Val di Fassa: Un'Esperienza Montanara Autentica, Oltre lo Sci

La Val di Fassa si presenta al Milano Mountain Show con una nuova visione, che va oltre la semplice offerta sciistica. L'incontro, introdotto da Elisa Salvi dell'APT Val di Fassa, ha messo in luce il vero volto della montagna, quello che spesso rimane dietro le quinte: il lavoro incessante di chi la rende viva e accogliente. Il nuovo slogan, "Val di Fassa, vivila come noi", non è solo un invito turistico, ma un'esortazione a immergersi in un'esperienza autentica, fatta di persone, mestieri e passione. Questo approccio sottolinea l'importanza di una fruizione consapevole e profonda del territorio, che permetta ai visitatori di connettersi realmente con l'ambiente e la cultura locale.

La valle ha intrapreso un percorso significativo verso la sostenibilità, culminato nella certificazione GSTC ottenuta lo scorso maggio. Sabrina Pesarini, consulente marketing per il turismo, ha evidenziato come questo traguardo sia il risultato di un lungo processo di ascolto e collaborazione tra istituzioni, comunità e operatori. L'obiettivo non è solo mantenere l'eccellenza delle piste e degli alloggi, ma offrire qualcosa di più profondo: un'emozione duratura che resti impressa nella memoria dei visitatori. Alice Dell'Antonio del CDA dell'APT ha descritto la metamorfosi dell'azienda, da semplice venditore di vacanze a coordinatore di un intero territorio, bilanciando turismo, eventi, ambiente e residenti. L'impegno per la sostenibilità è tangibile, con progetti come la piantumazione di alberi dopo la tempesta Vaia, l'attività delle squadre SAMONT per la manutenzione dei sentieri e i Clean Up Days, che coinvolgono la comunità nella pulizia della valle, dimostrando che la sostenibilità non è un punto di arrivo, ma un percorso continuo di cura e responsabilità.

La montagna si rivela attraverso le storie di chi la vive ogni giorno. Jacopo Bernard, gestore di due rifugi, incarna il ruolo del rifugista come guida autentica, capace di indirizzare gli escursionisti verso l'esperienza più adatta alle loro aspettative, sia che cerchino la vivacità delle piste del Catinaccio o il silenzio isolato del Vallaccia. Elisa Maccagni, presidente del Consorzio Impianti a Fune Val di Fassa e Carezza, ha posto l'accento sulle persone dietro gli impianti, valorizzando il lavoro di tecnici formati e l'impegno per la sicurezza. Con iniziative come "Dietro le quinte", gli impianti cercano di avvicinare il pubblico alla complessità e alla consapevolezza necessarie per gestire un contesto montano moderno. Lo stadio Aloch di Pozza, gestito da Matteo Guadagnini, è un esempio unico di pista dedicata all'allenamento, dove campioni e giovani atleti si incontrano, sottolineando il valore educativo e formativo dello sport. Dino D'Avarda, direttore della Scuola Sci Marmolada, ha presentato l'approccio innovativo di "7 Senses", che trasforma l'apprendimento delle piste nere in un atto consapevole, integrando l'insegnamento tecnico con la scoperta della cultura e dei panorami della valle, estendendo il ruolo del maestro a quello di accompagnatore a 360 gradi, attivo tutto l'anno. Questi racconti convergono nell'idea che "vivila come noi" non sia un mero invito a osservare, ma a partecipare attivamente, a diventare parte integrante dell'esperienza montana.