Il Ce.Ri.SM: Eccellenza nella Ricerca Sportiva Montagna

Il Ce.Ri.SM. di Rovereto si configura come un'entità di spicco nel campo della ricerca scientifica applicata agli sport di montagna. Le sue attività spaziano dall'analisi delle performance alla supervisione dei carichi di allenamento, includendo anche studi sulla salute degli atleti. Il professor Federico Schena, direttore del centro di ricerca delle Università di Verona e Trento, ha delineato la partnership con la FISI e l'apporto cruciale della ricerca scientifica alla preparazione degli sportivi di élite, con un focus particolare sulle discipline nordiche.

Il professor Schena ha illustrato la genesi e la missione del Ce.Ri.SM., un centro universitario interamente dedicato agli sport montani e all'interconnessione tra attività fisica e benessere, sempre nel contesto delle esperienze outdoor. Nato da un'idea di una collega, ex direttrice dell'Università di Trento, il centro ha progressivamente consolidato la sua reputazione, affermandosi come polo di eccellenza riconosciuto a livello internazionale. Collabora con i principali istituti di ricerca europei e nordamericani per indagare le diverse sfaccettature funzionali, tecniche e mediche delle attività in montagna, dalle discipline più diffuse alle pratiche in alta quota, senza tralasciare l'analisi dei materiali. Il Ce.Ri.SM. abbraccia in toto l'universo sportivo, includendo anche iniziative motorie pensate per individui con problematiche di salute che desiderano continuare a frequentare l'ambiente montano, sfruttandone i benefici per ottimizzare la propria qualità di vita.

La sinergia con la Federazione Italiana Sport Invernali (FISI) ha radici profonde, risalendo a diversi anni fa e rafforzandosi significativamente in occasione delle Olimpiadi di Torino 2006, periodo in cui il professor Schena ricopriva un ruolo di diretta responsabilità nella squadra di sci di fondo. A consolidare ulteriormente questa collaborazione ha contribuito la profonda passione dei ricercatori del centro per le varie discipline montane. Attualmente, la partnership con la FISI si manifesta attraverso la presenza di specialisti scientifici in ogni ambito agonistico e la conduzione di test di valutazione funzionale e di monitoraggio dell'allenamento, in particolare per le discipline nordiche di resistenza. Recentemente, le attività sono state estese anche allo skialpinismo, una disciplina particolarmente affine agli interessi e alle competenze del centro. L'obiettivo primario è mettere a disposizione degli staff tecnici e degli atleti le conoscenze acquisite, al fine di individuare le soluzioni più efficaci per ottimizzare l'allenamento e sperimentare nuove metodologie e materiali.

Per quanto riguarda la collaborazione con gli atleti di Coppa del Mondo, già abituati a carichi di lavoro e performance di altissimo livello, le giornate di valutazione presso il centro sono pianificate in accordo con lo staff tecnico, per individuare i momenti più idonei. Si tratta prevalentemente di test di laboratorio, ma possono essere svolti anche sul campo, a seconda del periodo stagionale e degli obiettivi specifici. Durante queste prove, gli atleti sono sottoposti a una serie di misurazioni che includono parametri tradizionali come il consumo di ossigeno, i livelli di lattato e la frequenza cardiaca, ma anche aspetti più specifici come la dispersione della forza muscolare e la biomeccanica del movimento. La selezione del test più appropriato dipende dall'obiettivo prefissato, e i risultati ottenuti forniscono ad atleti e allenatori dati preziosi per riprogrammare o indirizzare il percorso di allenamento. Successivamente, in un lasso di tempo prestabilito, vengono verificati gli effetti delle modifiche introdotte. In determinate circostanze, si approfondiscono anche specifici aspetti della performance, passando dall'analisi di laboratorio all'osservazione diretta sul campo o in pista, ad esempio per valutare l'efficacia di determinate scelte tecniche in relazione alle velocità desiderate.

Il monitoraggio dei carichi di allenamento assume un'importanza cruciale per prevenire situazioni di sovraccarico eccessivo. Sebbene gli atleti di élite affrontino regolarmente carichi di lavoro molto elevati, non sempre sono in grado di percepire tempestivamente quando questi diventano eccessivi. Per questo motivo, il centro si impegna a fornire agli atleti e ai loro allenatori indicazioni funzionali che permettano di riconoscere i segnali premonitori di una potenziale criticità. In alcuni casi, una condizione di overreaching, ovvero un sovraccarico pianificato all'interno del programma di allenamento, è intenzionalmente ricercata. Tuttavia, è fondamentale non oltrepassare determinati limiti, poiché si rischierebbe di incorrere in una situazione di overtraining, con conseguenze negative sulla capacità di recupero e sulle prestazioni. Il ruolo del Ce.Ri.SM. è quindi quello di supportare allenatori e atleti nel comprendere la loro fase attuale e come stanno rispondendo al lavoro svolto. A tal fine, vengono utilizzate sia le misurazioni di laboratorio che strumenti per raccogliere le percezioni soggettive degli atleti. Grazie alle tecnologie digitali, è possibile monitorare a distanza, giorno dopo giorno, determinati parametri e l'evoluzione della loro condizione. Questo approccio consente di individuare precocemente eventuali segnali di criticità e di ridurre il rischio che il carico di allenamento possa condurre a situazioni potenzialmente dannose.

Il Ce.Ri.SM. di Rovereto si è affermato come un fulcro vitale per la ricerca scientifica nello sport di montagna, offrendo un supporto indispensabile ad atleti e allenatori. L'approccio multidisciplinare del centro, che integra valutazione delle prestazioni, monitoraggio dei carichi e studi sulla salute, garantisce una preparazione ottimale e mirata. Questa sinergia tra ricerca e pratica agonistica, in particolare con la FISI, è fondamentale per l'evoluzione e il successo delle discipline nordiche e dello sport in generale.