La protezione dei girasoli selvatici del Vietnam: una lezione di turismo sostenibile
Le autorit¢ vietnamite, in particolare nel comune di Bien Ho, situato negli Altipiani Centrali, stanno promuovendo una campagna di sensibilizzazione in vista della Settimana annuale dei Girasoli Selvatici. L'iniziativa mira a educare i visitatori a godere della bellezza naturale senza danneggiarla, invitandoli ad ammirare i fiori senza raccoglierli. Questa direttiva, apparentemente semplice, si rivela cruciale per la salvaguardia dell'ambiente. La tendenza umana a voler portare via un ricordo tangibile della natura, seppur innocua a livello individuale, diventa deleteria quando migliaia di persone adottano lo stesso comportamento, come dimostrato anche da recenti episodi nelle nostre montagne.
Dal 2017, ogni autunno, Bien Ho attira numerosi turisti per la Settimana dei Girasoli Selvatici, che si svolge dal 30 ottobre all'8 novembre. Questa celebrazione della natura si affianca al Festival del Gong, riconosciuto dall'UNESCO come patrimonio immateriale dell'umanit¢ e rappresentativo delle comunit¢ Jrai e Bana. Il fulcro di questi eventi │ il vulcano spento Chu Dang Ya, alto circa 500 metri. Le sue pendici e la caldera, ogni anno, si trasformano in un tappeto dorato grazie alla fioritura della Tithonia diversifolia, conosciuta come girasole selvatico. Purtroppo, la crescente popolarit¢ delle immagini condivise sui social media, spesso con turisti che posano con corone e mazzi di fiori raccolti, ha generato una pressione insostenibile sul territorio. La ricerca dello scatto "instagrammabile" ha innescato un circolo vizioso: il desiderio dei visitatori di avere un ricordo fotografico e la possibilit¢ per i locali di ottenere un piccolo guadagno dalla vendita dei fiori recisi hanno causato un impoverimento visivo del paesaggio ancor prima dell'inizio del festival, con gravi conseguenze per la flora locale e per l'esperienza complessiva dei turisti.
Per contrastare questo fenomeno, le autorit¢ di Bien Ho hanno adottato una strategia su due fronti: da un lato, esortano i visitatori a esercitare rispetto e moderazione; dall'altro, sensibilizzano i residenti a non radere al suolo i fiori lungo i percorsi che conducono al vulcano per ricavarne un profitto. La particolarit¢ di questo approccio │ il coinvolgimento diretto dei capi villaggio, che si recano porta a porta per spiegare ai residenti come la distruzione dei girasoli danneggi la comunit¢ intera. L'obiettivo │ indirizzare la raccolta verso pratiche sostenibili, limitando la raccolta ai campi pi remoti, garantendo cos↓ un piccolo introito senza compromettere la bellezza del paesaggio. L'esigenza di proteggere la fioritura │ sentita a livello nazionale, come dimostrano le chiare linee guida del Parco Nazionale di Ba Vi, che vietano la raccolta di fiori e prevedono l'espulsione in caso di infrazione.
La situazione a Bien Ho offre un'importante lezione: il rispetto per la natura non │ legato a origini geografiche o culturali. Anche chi vive a stretto contatto con l'ambiente montano pu, a volte involontariamente, adottare comportamenti dannosi. Preservare la bellezza dei territori non significa proibirne l'accesso, ma promuovere una consapevolezza etica e comportamentale condivisa. Lasciare i fiori nel loro ambiente naturale, affinch← tutti possano ammirarne la meraviglia, non │ solo un divieto, ma un gesto di rispetto collettivo.
