I "Gransi" di Venezia: Scalatori Audaci con lo Spirito della Laguna
L'Anima Lagunare che Scala le Vette più Alte
Dalla Laguna alle Dolomiti: La Nascita dei "Gransi" e l'Influenza degli Scoiattoli di Cortina nel 1957
La storia dei "Gransi" ha inizio nel 1957, quando un gruppo di sedici appassionati di Venezia, ispirati dal celebre Gruppo Scoiattoli di Cortina, decise di creare un'associazione simile. L'idea prese forma dopo un'operazione di salvataggio congiunta sulla Marmolada, che cementò non solo un'amicizia, ma anche la visione di un club alpinistico veneziano. Da quel momento, la promozione della sicurezza in montagna divenne il pilastro fondamentale dell'organizzazione, affiancata da un alpinismo di alto livello e da un'indissolubile amicizia che ha saputo resistere al passare delle generazioni.
I Protagonisti delle Vie Verticali: Campioni e Giovani Talenti del Gruppo Rocciatori Gransi attraverso le Generazioni
Nel corso degli anni, le fila dei Gransi hanno annoverato figure leggendarie dell'alpinismo, tra cui Renato Gobbato, soprannominato Bagnin, Vittorino Penzo e Alessandro Masucci, tutti membri onorari del Club Alpino Italiano. Oggi, il gruppo vanta ancora accademici di spicco, ma è particolarmente orgoglioso della nuova generazione di alpinisti capaci di affrontare e aprire vie estremamente impegnative. Nomi come Francesco Forte, Riccardo Lovison, Gianluca Benedetti, Andrea Giaretta e Marcello Luppi, quest'ultimo entrato nel gruppo solo di recente ma con risultati eccezionali, testimoniano la continua vitalità e l'alto livello tecnico dei Gransi.
Orizzonti Aperti: L'Originale Statuto dei Gransi che Abbraccia Alpinisti da Ogni Luogo, Riflettendo lo Spirito Accogliente di Venezia
Lo statuto dei Gransi si distingue per la sua unicità rispetto alla maggior parte delle associazioni alpinistiche. A differenza di altri gruppi che impongono limiti di residenza, i Gransi non hanno mai richiesto ai loro membri di risiedere in una località specifica. Questa scelta ha permesso di accogliere alpinisti da Genova, dal Trentino e da altre regioni distanti, mantenendo fedele lo spirito della città di Venezia, che, come un porto di mare, è sempre stata aperta a chiunque desiderasse farne parte.
La Sicurezza Oltre il Professionismo: L'Impegno Incondizionato dei Gransi nel Soccorso in Montagna e l'Importanza del Supporto Reciproco
La solidarietà è un principio guida per i Gransi. Nonostante nessuno dei membri sia un soccorritore professionista o volontario, l'aiuto in montagna è sempre stato un caposaldo della loro missione. Un esempio emblematico risale alla metà degli anni Sessanta, quando una cordata veneziana si trovò in difficoltà sulle Pale di San Martino. Gli amici, non vedendoli rientrare, organizzarono immediatamente una spedizione di soccorso che partì da Venezia durante la notte. Dopo ore di viaggio e una lunga attesa, i Gransi scalarono il Sass Maor, calarono due dei loro membri per 160 metri e portarono in salvo i compagni feriti. Questi innumerevoli atti di soccorso informale, spesso eseguiti con attrezzatura da arrampicata anziché da salvataggio, meritano un riconoscimento speciale per l'efficacia e il legame che creano tra gli alpinisti.
Il Granchio, Simbolo di Tenacia e Adattabilità: Un Nome Iconico per un Gruppo che Conquista Ogni Vetta con lo Spirito di Laguna
Il legame che unisce i Gransi, attualmente con oltre 60 membri e guidati da Elvio Terrin, è forte e duraturo. Il nome del gruppo, apparentemente bizzarro, racchiude una storia affascinante. Secondo Andrea Tonon, fu Ada Tondolo, una ginnasta olimpionica e una delle prime donne a scalare il sesto grado, a coniare il termine. Ada, membro fondatore dei Gransi e autrice della seconda salita femminile dello Spigolo Giallo alla Piccolissima di Lavaredo, sostenne sempre di aver ideato il nome. Il granchio, con la sua capacità di arrampicarsi ovunque, pur essendo un "animale" di laguna, simboleggia perfettamente la filosofia del gruppo: radici veneziane e la capacità di affrontare qualsiasi sfida in montagna con determinazione e orgoglio.
