Dolomiti: Uno Spettacolo Senza Fine

Il recente capolavoro letterario di Paolo Paci, intitolato "Dolomiti. Lo spettacolo infinito", edito da Corbaccio, si distingue per la sua capacità di offrire una narrazione fresca e sorprendente su una delle catene montuose più celebri al mondo. L'autore trascende la mera descrizione dei panorami mozzafiato, immergendosi in un'analisi approfondita delle intricate connessioni tra l'ambiente naturale e la storia umana. Attraverso un'indagine che spazia dall'arte alla cinematografia, dalla fotografia alla pubblicità, Paci rivela come le Dolomiti siano state un palcoscenico per innumerevoli vicende e personaggi, molti dei quali inaspettati. Il libro, strutturato in quattro parti che ripercorrono le meraviglie del Cadore e di Cortina d'Ampezzo, invita il lettore a esplorare le Dolomiti non solo come destinazione alpinistica, ma come un universo di racconti, tradizioni e influenze culturali che hanno plasmato l'identità di questo luogo unico.

"Dolomiti. Lo spettacolo infinito": Un Viaggio Inaspettato tra Storia e Cultura

Il rinomato scrittore Paolo Paci, in occasione del lancio del suo ultimo libro "Dolomiti. Lo spettacolo infinito" (ed. Corbaccio), ha svelato un approccio del tutto originale alla narrazione di questa iconica catena montuosa. Durante la presentazione, l'autore ha sottolineato come ogni curva stradale dischiuda una "cartolina diversa, un fondale nuovo", rivelando una ricchezza di temi che trascendono la comune percezione delle Dolomiti. L'opera si propone di andare oltre i paesaggi suggestivi, esplorando il profondo legame tra la natura imponente e le vite umane che si sono intrecciate con essa.

Il libro si apre con un capitolo provocatorio, "Da Tiziano a Jerry Calà: storia breve dell'immaginario dolomitico", che sorprende il lettore affiancando figure apparentemente distanti come il celebre pittore cadorino e l'icona dell'intrattenimento contemporaneo. Paci argomenta che l'unicità dello "spettacolo un po' alieno" delle Dolomiti risiede proprio nella sua capacità di accogliere una miriade di "storie umane", creando un "contesto umano unico" che va ben oltre il mero paesaggio.

Il percorso narrativo di Paci introduce una galleria di personaggi meno convenzionali, ma fondamentali per comprendere la dimensione culturale delle Dolomiti. Tra questi, spiccano pittori come Edward Theodore Compton, fotografi pionieristici che hanno immortalato le prime cartoline, creativi pubblicitari che hanno dato vita a straordinarie affiche promozionali, e icone del cinema come Vittorio De Sica, Claudia Cardinale, Alberto Sordi, Roger Moore, Marcello Mastroianni e Sylvester Stallone. Questi artisti, spesso relegati ai margini delle narrazioni tradizionali incentrate sull'alpinismo e i paesaggi mozzafiato, vengono qui riconosciuti come custodi e narratori dell'immaginario dolomitico.

La struttura del libro si articola in quattro sezioni distinte: tre dedicate alle meraviglie del Cadore e l'ultima, di grande risonanza, a Cortina d'Ampezzo. Quest'ultima parte include una toccante rievocazione delle Olimpiadi del 1956, descritta con affetto come testimonianza di un'atmosfera irripetibile. Il viaggio temporale di Paci non segue una rigida cronologia, bensì una "mappa disegnata dagli incontri". Così, figure storiche come "l'Uomo di Mondeval", il più antico abitante conosciuto delle Dolomiti, e il pioniere dell'alpinismo Paul Grohmann, vengono introdotti in momenti diversi, sottolineando la loro influenza duratura sul territorio.

Paci evidenzia l'importanza di Grohmann non solo per le sue imprese alpinistiche, ma anche per la sua visione nella promozione turistica delle Dolomiti, ricordando come molte delle vie scalate all'epoca siano oggi alterate da frane e dal ritiro dei ghiacciai. L'arrampicata, sebbene considerata un'attività antica e talvolta "fuori moda" nel Cadore a causa delle vie lunghe e delle rocce instabili, viene riconosciuta come la culla dell'alpinismo. L'autore ci invita a "guardare" e "conoscere" queste pareti, per apprezzare la complessità di uno "spettacolo" animato da un'infinità di protagonisti: dal gelataio al partigiano, dall'industriale degli occhiali al macchinista della ferrovia che un tempo conduceva a Cortina, fino a figure come Deodat De Dolomieu ed Enrico Mattei, e icone del cinema e dell'alpinismo come Brigitte Bardot ed Ernst Hemingway.

I lettori avranno l'opportunità di dialogare con Paolo Paci in occasione di BookCity Milano, sabato 15 novembre alle ore 11, presso la Biblioteca Sormani, in Corso di Porta Vittoria 6. Sarà un'occasione imperdibile per approfondire i temi trattati nel libro e scoprire nuove sfumature di un territorio che non smette mai di stupire.

Il libro di Paolo Paci ci offre una lezione preziosa: la vera essenza di un luogo non risiede solo nella sua bellezza intrinseca, ma anche nelle storie e nelle persone che lo hanno abitato e plasmato. Le Dolomiti, attraverso questa narrazione multifacetica, si rivelano non solo come un paradiso naturale, ma come un palinsesto vivente di memorie, arte e avventura. L'autore ci invita a guardare oltre la superficie, a cercare le connessioni invisibili tra le cime maestose e le vite umane, riscoprendo così un senso più profondo di appartenenza e meraviglia.