Ascensione al Monte Amaro di Opi: un'avventura tra i camosci e i panorami autunnali

Questa affascinante guida descrive un'escursione indimenticabile al Monte Amaro di Opi, una vetta che domina i boschi della Val Fondillo e la valle del Sangro, nel cuore del Parco Nazionale d'Abruzzo, Lazio e Molise. Il percorso offre panorami spettacolari, la possibilità di avvistare camosci e momenti di pura immersione nella natura autunnale.

Esplora l'incanto del Monte Amaro: dove natura e avventura si fondono

L'eleganza del Monte Amaro di Opi: un sentiero tra panorami e fauna selvatica

La vetta del Monte Amaro di Opi, situata tra i boschi della Val Fondillo e la valle del Sangro, rappresenta un'attrazione irresistibile per gli amanti delle escursioni. Il sentiero, sebbene ripido, offre una successione di scorci mozzafiato sui boschi delle valli Cacciagrande e Ciavolara, nonché sulle imponenti silhouette del Monte Marsicano e del triangolare Monte Petroso.

Incontri in quota: camosci e sfide crestali

Una volta superata la linea degli alberi, è comune avvistare e immortalare i camosci che popolano i pendii erbosi e le pareti calcaree della montagna. Il tratto finale, sulla cresta che precede la cima, presenta qualche passaggio che richiede l'uso delle mani, ma non vere e proprie difficoltà tecniche. Tuttavia, in presenza di neve o ghiaccio, il percorso assume caratteristiche alpinistiche, rendendo indispensabili piccozza e ramponi. Da luglio ad agosto, l'accesso è consentito solo tramite escursioni guidate organizzate dal Parco. Le prime nevicate potrebbero richiedere l'utilizzo di ramponcini.

Percorso dettagliato: dal fondovalle alla cima del Monte Amaro

Il viaggio inizia dal parcheggio della Val Fondillo a Opi (AQ). Si imbocca la strada sterrata che circonda l'ex segheria (ora Museo della Foresta), seguendo i segnavia F1 fino a Grotta Fondillo (1097 m, 15 minuti). Si svolta poi a sinistra, attraversando il torrente Scerto su un ponte sospeso, e si prosegue a sinistra (segnavia F2) lungo il corso d'acqua. Dopo aver superato alcune zone erose, si raggiunge un bivio e si prende a destra, oltrepassando dei cartelli del Parco. Il sentiero si inerpica ripidamente attraverso una faggeta, sbucando su un panoramico crinale (1297 m), e continua, superando tratti sconnessi e segnati dall'erosione. Più in alto, il sentiero rientra nel bosco, salendo con tornanti sempre più ripidi. Un traverso a mezza costa, ai piedi di una parete rocciosa, conduce a una sella erbosa sulla cresta (1690 m, 1 ora e 30 minuti), dove si trovano i resti di un antico stazzo.

L'ultima salita: panorami e la vetta del Monte Amaro

Dalla sella, si riprende la salita in diagonale sui prati, godendo di suggestive vedute sul Monte Marsicano e le vette che circondano la Val Fondillo. Sulla cresta, superando delle facili rocce, si giunge all'anticima (1850 m) del Monte Amaro, dove non è raro avvistare i camosci. Si scende per un breve pendio ghiaioso, si attraversa la sella tra le due cime, quindi si risale sulla cresta o leggermente a sinistra, superando brevi passaggi rocciosi, fino alla vetta del Monte Amaro di Opi (1862 m, 45 minuti), un punto panoramico eccezionale a 360 gradi. La discesa, ripercorrendo l'itinerario di salita, richiede circa un'ora e 30 minuti.

Alternative escursionistiche: la Grotta delle Fate e il Passaggio dell'Orso

Per coloro che preferiscono un'escursione meno impegnativa rispetto alla ripida salita al Monte Amaro, è possibile proseguire lungo la Val Fondillo. Questa alternativa offre ampi panorami sulle cime circostanti, conducendo alla suggestiva Grotta delle Fate e al Passo dell'Orso, un valico che segna il confine tra l'Abruzzo e la Ciociaria. Storicamente, questo sentiero veniva utilizzato dai pellegrini di Pescasseroli e delle aree vicine per raggiungere il Santuario della Madonna di Canneto, situato sul versante laziale della montagna. Dal parcheggio, ignorando il sentiero per la vetta e passando per il rifugio dell'Acqua Sfranatara, si raggiunge la Grotta in circa un'ora e mezza (quota 1242 metri). La successiva salita fino al Passaggio dell'Orso (1672 m) è più faticosa e richiede un'ulteriore ora e quindici minuti.

Indicazioni stradali per l'avventura in montagna

Per raggiungere il punto di partenza, sia dal bivio di Opi che da Villetta Barrea, si deve seguire la statale 53 Marsicana fino al bivio per la Val Fondillo. L'auto può essere lasciata nei pressi di un centro visitatori, che include un bar e un'ampia area picnic (1087 m). Si noti che il parcheggio è a pagament