Nuova Impresa Alpina: Schupbach, Livingstone e Sala Aprono "You Didn't Ask" sull'Aiguille de Triolet

Nel recente fine settimana, un trio di alpinisti di fama internazionale ha scritto un nuovo capitolo nella storia dell'esplorazione alpina. Silvan Schupbach, accompagnato da Tom Livingstone e Filippo Sala, ha portato a termine la terza tappa del suo ambizioso progetto, denominato 'Le Sei Pareti Nord Dimenticate delle Alpi'. Questa iniziativa mira ad aprire nuove vie su pareti di elevata difficoltà tecnica e scarsamente frequentate. L'ultima impresa li ha visti protagonisti sull'Aiguille de Triolet, dove hanno tracciato una nuova linea di salita, battezzandola 'You Didn't Ask', un'ascensione che si distingue per l'audacia e la difficoltà.

Il percorso di Schupbach all'interno di questo progetto è iniziato nel febbraio 2025, con l'apertura di 'The Cuckoo's Nest' sul Nesthorn, in Svizzera, in collaborazione con Peter Von Kanel e Carlos Molina. Solo un mese più tardi, a marzo, ha inaugurato 'Luce e Tenebre' sulla parete nord della Punta Pioda, questa volta affiancato da Filippo Sala e Roger Schali. Ogni salita rappresenta non solo un test di abilità e resistenza, ma anche un omaggio alla bellezza selvaggia e inesplorata delle Alpi.

L'avventura sull'Aiguille de Triolet ha visto i tre alpinisti seguire parzialmente la via 'Jin-Go-Lo-Bar', aperta nel 1998, per poi deviare e creare una variante originale nel cuore della parete. Schupbach ha descritto l'esperienza, evidenziando le incertezze iniziali e la decisione di optare per una linea più diretta. Il diedro scelto ha offerto un'arrampicata impegnativa ed esposta, costringendoli a trascorrere una notte in parete in condizioni non proprio confortevoli, tra i tiri più critici. La mattina seguente, hanno completato l'arrampicata raggiungendo la cresta. Sebbene avessero inizialmente pensato di proseguire fino alla vetta, la distanza e la fatica li hanno spinti a desistere, con Schupbach che ha scherzosamente etichettato la loro scelta come quella di 'alpinisti pigri'.

La variante, lunga 750 metri, è stata valutata con un grado di M7+ e presenta tratti con pendenze che raggiungono l'80%, testimoniando l'estrema difficoltà tecnica affrontata. Curiosamente, nello stesso giorno, un'altra squadra composta da Amaury Fouillade, Olivier Kolly e Philippe Bruley stava affrontando la stessa parete, partendo da un punto differente e ricongiungendosi, in un momento successivo, con la via appena aperta da Schupbach e compagni. Questo evidenzia il crescente interesse per le pareti meno battute e le nuove sfide che le Alpi continuano a offrire.

L'apertura di 'You Didn't Ask' sull'Aiguille de Triolet da parte di Silvan Schupbach, Tom Livingstone e Filippo Sala, rappresenta un significativo contributo all'alpinismo moderno, aggiungendo un'altra formidabile salita al progetto delle 'Sei Pareti Nord Dimenticate'. Questa impresa sottolinea l'inarrestabile desiderio di esplorazione e la capacità di superare limiti sempre nuovi, consolidando la reputazione di questi alpinisti come pionieri delle sfide verticali.