Il Rifugio Griera: Un Gioiello Alpino con Vista sul Lago di Como

Il Rifugio Griera, conosciuto un tempo come \"Griera Vecchia\", si presenta come un tesoro nascosto sulle pendici meridionali del Monte Legnone. Accessibile e affascinante, offre ai suoi visitatori un'ospitalità calorosa e scorci panoramici mozzafiato. Situato a 1734 metri di altitudine, è un punto di osservazione privilegiato da cui ammirare le maestose Grigne, la profonda Valvarrone, il Monte Legnoncino e una vasta porzione del celebre Lago di Como, estendendo lo sguardo fino al Lago di Lugano, al Monte Rosa e al Cervino. L'edificio, una costruzione sobria in pietra e legno con un'ampia veranda esterna, è il frutto dell'iniziativa del Comune di Pagnona, in provincia di Lecco, mirata a valorizzare questa splendida area montana. La sua posizione elevata e isolata contribuisce a creare un'atmosfera di pace assoluta, dove il solo suono che rompe il silenzio è il dolce belato e lo scampanare degli animali dell'alpeggio sottostante.

Il Monte Legnone, con i suoi 2610 metri, rappresenta la cima più alta delle Prealpi Lariane, segnando il confine settentrionale e dominando la Valtellina. Mentre il versante valtellinese si mostra imponente e frastagliato, le pendici opposte, che si affacciano sulla Valsassina, rivelano una natura più dolce e accogliente. È proprio in questi pascoli rigogliosi e baciati dal sole, esposti a sud e ovest, che sorge il Rifugio Griera. La sua cucina, curata dall'attuale gestore Alessandro Cimnaghi, celebra i sapori del territorio con piatti tradizionali come pizzoccheri, pasta ripiena, polenta e carne di cervo, arricchiti dai formaggi speciali prodotti all'Alpe Campo. Quest'ultima, situata poco più a valle, è un vivace alpeggio estivo popolato da mucche, conigli, galline e un numeroso gregge di Capra Orobica, i cui prodotti caseari vengono poi serviti al rifugio. L'accesso al rifugio è facilitato da una storica strada militare di 10 km, con 20 tornanti, che parte dalla Linea Cadorna. Questa via è ideale sia per le mountain bike tradizionali sia per quelle elettriche, con la possibilità di ricarica direttamente al rifugio.

Il paesaggio circostante il Rifugio Griera è un vero e proprio gioiello alpino, unico nel Lecchese per la sua combinazione di altitudine, vicinanza al lago e posizione settentrionale e isolata. Dopo le fasce di faggi e altre latifoglie, si estendono boschi di abeti e larici, che lasciano poi spazio, a partire dal rifugio, a vasti pascoli, distese di mirtilli e rododendri. Salendo ulteriormente, la vegetazione si fa più rada, con piante a cuscinetto, muschi, licheni e piccoli fiori colorati, fino alle stelle alpine che fioriscono vicino alla vetta. La biodiversità è sorprendente: stambecchi, camosci, caprioli, marmotte, cervi e aquile popolano queste pendici, condividendole con gli animali da pastorizia. Il menù del rifugio offre talvolta anche prelibatezze inaspettate, come piatti a base di erbe spontanee come achillea e ortica, per deliziare i palati più avventurosi.

Il Rifugio Griera si rivela anche un punto di partenza strategico per esplorare le meno conosciute ma incantevoli valli circostanti. Oltre alla salita al Monte Legnone, che richiede circa tre ore e un dislivello di 1000 metri, è possibile raggiungere il Rifugio Roccoli Lorla, situato sulla cresta occidentale della montagna, con un'escursione di circa cinque ore. Per i più esperti e allenati, un anello impegnativo conduce ai suggestivi Laghi di Deleguaggio. Lungo il \"sentiero direttissima\" che porta al rifugio, si incontrano gli affascinanti alpeggi di Subiale e Bedoledo, aggiungendo ulteriore fascino all'esperienza. Il percorso inizia nel pittoresco borgo di Pagnona, da cui si diramano i sentieri, e si trova a pochi minuti da Premana, rinomata come \"il paese di forbici e coltelli\", offrendo spunti culturali e artigianali.

Per raggiungere questo incantevole luogo, si percorre la Valsassina da Lecco, seguendo le indicazioni per Dervio e poi per Premana. L'ultimo bivio conduce a Pagnona, dove si può parcheggiare nella parte bassa del paese, precisamente in Via Roma. Da qui, è possibile scegliere tra due itinerari principali: il \"Sentiero Direttissima\", che con un dislivello di 920 metri e circa 4 ore (andata e ritorno) di cammino porta al rifugio attraverso l'Alpe Subiale, l'Alpe Bedoledo e il monumento degli Alpini; oppure la più dolce \"Strada militare\", che partendo da una strada sterrata verso Tremenico, offre un percorso di 10 km (circa 5 ore andata e ritorno) ideale anche per mountain bike. Un'ottima opzione per gli escursionisti più allenati è quella di compiere un anello, salendo dalla \"direttissima\" e scendendo dalla strada militare, combinando così la sfida di un sentiero più ripido con il comfort di una strada più agevole.