Avventura epica: Loreggian e Lanoe completano il progetto 'South 6' tra bici e alpinismo

Silvia Loreggian e Aurélia Lanoe hanno recentemente portato a termine l'ambizioso progetto 'South 6', un'impresa che ha unito la traversata delle Alpi in bicicletta da Ovest a Est, dalla costa ligure fino al Friuli, con l'ascesa di sei significative pareti Sud lungo il percorso. Questa avventura, improntata alla sostenibilità e all'azzeramento delle emissioni, ha rappresentato non solo una sfida fisica e alpinistica, ma anche un profondo viaggio attraverso le montagne domestiche. L'intera esperienza è stata concepita per essere in armonia con la natura, privilegiando l'autosufficienza e il supporto ecologico.

Il progetto, che ha richiesto un mese per essere completato, ha visto le due atlete superare diverse sfide, dai trasferimenti in bicicletta sotto la pioggia battente alle lunghe giornate di arrampicata su roccia. Nonostante le difficoltà incontrate, l'obiettivo di non mollare mai è rimasto saldo, rafforzato da condizioni meteorologiche favorevoli e dalla reciproca fiducia tra le compagne. La scelta delle pareti, tra cui spiccano la Bonington sul Pilone Centrale del Freney e Tempi Moderni sulla Marmolada, è stata dettata dalla loro valenza tecnica e dalla volontà di abbracciare l'intero arco alpino.

L'Ideazione del Progetto 'South 6' e la Scelta delle Pareti

L'idea del progetto 'South 6' è nata dalla mente di Silvia Loreggian durante una spedizione al K2, con il desiderio di tornare a scalare su roccia di alta qualità, in particolare le pareti Sud che offrono sfide tecniche più pure. Aurélia Lanoe ha poi introdotto l'elemento ciclistico, trasformando l'impresa in un vero e proprio viaggio integrato e sostenibile. La loro visione era quella di trascorrere un mese completamente a emissioni zero, accettando solo aiuti logistici che fossero già compatibili con i principi ecologici, come il trasporto di attrezzatura solo se il viaggio era già previsto.

Le pareti selezionate per il 'South 6' sono state scelte con cura per coprire l'intera estensione alpina. Partendo da vie iconiche come la Bonington sul Pilone Centrale del Freney e Tempi Moderni sulla Marmolada, le atlete hanno poi aggiunto altre salite in Svizzera e alle estremità Ovest ed Est dell'arco alpino, come il Corno Stella e il Coglians. L'organizzazione delle tappe prevedeva un alternarsi di 2-3 giorni di ciclismo intenso e una giornata dedicata all'arrampicata, permettendo così di coprire lunghe distanze e affrontare diverse sfide verticali. L'approccio era più incentrato sulla fedeltà al concetto di sostenibilità che sulla performance sportiva estrema, rendendo l'esperienza un vero viaggio di condivisione e rispetto per l'ambiente.

Superando le Sfide e la Conclusione del Viaggio

Durante il loro straordinario viaggio, Silvia e Aurélia hanno affrontato numerosi ostacoli, in particolare durante le lunghe tappe in bicicletta. Momenti di grande fatica sono stati vissuti dopo l'arrampicata sul Pilone Centrale del Freney, con la ripartenza da Chamonix sotto un caldo opprimente, e le giornate piovose che hanno accompagnato il tratto dal Ratikon alle Dolomiti. Nonostante queste sfide, l'idea di abbandonare il progetto non è mai stata presa in considerazione, grazie anche a un meteo prevalentemente favorevole che ha infuso entusiasmo e la sensazione di essere supportate dalla fortuna. La resilienza e lo spirito di squadra delle due compagne hanno permesso loro di superare ogni difficoltà, trasformando anche le giornate più dure in momenti di introspezione e crescita personale.

La conclusione del 'South 6' è stata tanto inaspettata quanto memorabile. La pioggia persistente aveva impedito la scalata dell'ultima parete sul Coglians, costringendo le alpiniste a un tentativo fallito e a una notte improvvisata in auto. Nonostante le avversità dell'ultimo giorno, inclusa una comica disavventura mattutina, la determinazione di raggiungere il mare all'alba ha prevalso. Dopo aver finalmente scalato l'ultima parete, hanno pedalato per tutta la notte, raggiungendo la spiaggia di Monfalcone alle 4:30 del mattino. L'arrivo, esauste ma piene di gioia, è stato celebrato con un bagno nel buio del mattino, un finale perfetto e indimenticabile per un'avventura eccezionale. La scelta di Aurélia come compagna si è rivelata cruciale, poiché la loro sintonia e il loro approccio positivo hanno trasformato ogni inconveniente in un momento da ridere, dimostrando che l'armonia interpersonale è fondamentale in imprese di tale portata.