Antartide: Svelato il Ghiaccio Più Antico, oltre Un Milione di Anni di Clima

Il progetto europeo Beyond EPICA – Oldest Ice ha recentemente raggiunto un traguardo significativo, estraendo una carota di ghiaccio di 2,8 chilometri nel cuore dell'Antartide. Questa eccezionale scoperta promette di offrire la ricostruzione più completa del clima terrestre mai ottenuta, abbracciando un periodo di ben 1,2 milioni di anni. L'iniziativa, coordinata dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) attraverso l'Istituto di Scienze Polari, rappresenta un'impresa scientifica monumentale nel campo della paleoclimatologia, con implicazioni profonde per la comprensione dei cambiamenti climatici globali.

Dopo sei anni di intenso lavoro, culminato con l'ultima campagna sul campo, i ricercatori sono riusciti a recuperare un archivio naturale di straordinaria importanza. Questo archivio contiene informazioni climatiche che risalgono a 1,2 milioni di anni fa e potenzialmente anche oltre, aprendo nuove ed entusiasmanti prospettive per decifrare l'evoluzione del sistema climatico del nostro pianeta. Il successo di Beyond EPICA segna un passo avanti cruciale nella scienza del clima, fornendo dati inestimabili per studiare il passato e anticipare il futuro.

Il sito di perforazione si trova a Little Dome C, una località remota in Antartide a circa 3200 metri di altitudine, a soli 35 chilometri dalla stazione italo-francese Concordia. In questo ambiente inospitale, dove le temperature medie si aggirano intorno ai -35°C, un team internazionale composto da 15 scienziati e personale logistico ha operato per due mesi durante l'estate antartica. Le condizioni estreme hanno reso l'impresa una sfida logistica e scientifica, ma la tenacia e la competenza del team hanno portato a risultati eccezionali.

La carota di ghiaccio estratta è una vera e propria capsula del tempo, contenente una registrazione continua della composizione atmosferica e del clima del passato. Al suo interno sono intrappolate bolle d'aria, polveri, isotopi e impurità, ciascuna delle quali racconta una storia sui cambiamenti climatici che la Terra ha subito nel corso di milioni di anni. Questi preziosi campioni sono ora oggetto di analisi approfondite in quattordici laboratori distribuiti in dieci Paesi europei, con i campioni più recenti trasportati in Europa a bordo della rompighiaccio italiana Laura Bassi.

Uno degli obiettivi primari del progetto è lo studio della Transizione del Pleistocene Medio, un periodo cruciale nella storia climatica terrestre. Tra 1,2 e 0,9 milioni di anni fa, il ritmo delle glaciazioni subì una drastica alterazione, passando da cicli di 40.000 anni a cicli di 100.000 anni. Le cause di questa significativa trasformazione rimangono in gran parte sconosciute, e i dati ricavati dalla carota di ghiaccio potrebbero finalmente fornire le risposte necessarie per comprendere questo passaggio e, più in generale, il funzionamento del complesso sistema climatico globale. Per massimizzare le opportunità di ricerca, l'ultima campagna ha comportato una complessa deviazione del foro di perforazione a oltre due chilometri di profondità, una manovra tecnica che in futuro consentirà di raddoppiare i campioni relativi proprio a questo periodo critico.

Oltre al ghiaccio, i ricercatori hanno recuperato anche frammenti di roccia rimasti sepolti per milioni di anni sotto la calotta antartica. L'analisi di questi frammenti permetterà di determinare l'ultima volta che la superficie rocciosa è stata esposta alla luce, fornendo un riferimento fondamentale per stabilire con maggiore precisione l'età dei ghiacci sovrastanti. Carlo Barbante, coordinatore del progetto, ha sottolineato l'eccezionalità di questo risultato, evidenziando come il successo fosse tutt'altro che garantito. Il progetto coinvolge 14 laboratori di ricerca in tutta Europa, uniti nello studio delle varie componenti della carota: dagli isotopi ai gas atmosferici, dalle polveri alle impurità chimiche, fino alla modellizzazione climatica. Questa vasta collaborazione include università e istituti di ricerca di Italia, Francia, Germania, Svizzera, Norvegia, Regno Unito e altri Paesi, ed è finanziata dall'Unione Europea nell'ambito del programma Horizon 2020. In Italia, oltre al CNR e all'Università Ca' Foscari di Venezia, partecipano anche ENEA e il Programma Nazionale di Ricerche in Antartide.

Ricostruire il clima del passato non è un semplice esercizio accademico; è fondamentale per comprendere il funzionamento del sistema Terra e per migliorare le previsioni future. Le informazioni racchiuse in questi antichi ghiacci permetteranno di affinare i modelli climatici e di interpretare con maggiore accuratezza i cambiamenti in atto. In un'epoca in cui la criosfera si sta rapidamente riducendo, questo archivio rappresenta una testimonianza irripetibile, un documento naturale che, una volta perduto, non potrà più essere recuperato. Il lavoro di Beyond EPICA offre quindi una prospettiva unica sul passato del nostro pianeta, essenziale per affrontare le sfide climatiche del presente e del futuro.