WWF Italia e Carabinieri Subacquei: Un'Alleanza Contro le Reti Fantasma nel Mediterraneo

Il WWF, in collaborazione con i Carabinieri Subacquei, ha lanciato un'iniziativa ambiziosa per contrastare la crescente problematica delle cosiddette 'reti fantasma' che infestano il Mar Mediterraneo. Queste attrezzature da pesca, dimenticate o smarrite, rappresentano una delle minacce più insidiose per la vita marina, continuando a catturare pesci, tartarughe, uccelli e mammiferi marini per decenni, compromettendo gravemente l'equilibrio ecologico sottomarino. Il progetto, che si estende per cinque anni e coinvolge diverse regioni italiane e croate, mira a ridurre l'impatto di tali detriti attraverso strategie integrate che includono la prevenzione, il recupero e il riciclo, promuovendo un'economia circolare e la partecipazione attiva della comunità.

Le 'reti fantasma' sono responsabili di una delle forme più letali di inquinamento oceanico. Realizzate principalmente in nylon e plastica, possono persistere nell'ambiente marino per secoli, distruggendo gli habitat naturali e mettendo a rischio la sopravvivenza di numerose specie. Di fronte a questa emergenza, il WWF ha sviluppato un piano d'azione globale che prevede il coinvolgimento di pescatori locali, subacquei volontari, e partner istituzionali come la Capitaneria di Porto, per mappare i fondali e recuperare queste trappole mortali.

Per rafforzare l'efficacia del progetto, il WWF ha introdotto l'applicazione mobile 'GhostNetZero'. Questa piattaforma di 'Citizen Science' permette a subacquei e professionisti del mare di segnalare, localizzare e monitorare la presenza di reti fantasma. Ogni segnalazione contribuisce a un database globale che aiuta a comprendere l'entità del problema, a pianificare interventi di rimozione più mirati e a formulare politiche ambientali basate su dati concreti. L'app ha già dimostrato la sua utilità durante le prime immersioni di mappatura in varie località italiane.

Sul campo, il progetto si traduce in operazioni concrete e momenti formativi. Nel giugno 2025, in concomitanza con il lancio dell'app, sono stati organizzati interventi simultanei di recupero reti a Taranto, Isole Tremiti e Catania. Parallelamente, seminari online come 'Bycatch & Ghost Gear' hanno fornito ai membri della community WWF SUB le conoscenze necessarie per identificare, segnalare e gestire in sicurezza le reti fantasma, sensibilizzando sulla pericolosità di queste attrezzature abbandonate.

Un esempio emblematico dell'impegno profuso è stata l'operazione dell'11 novembre 2025 a Genova, dove il WWF Italia e il Centro Subacquei dei Carabinieri hanno rimosso una maxi-rete a strascico di 1.100 chili, individuata tra i 5 e i 45 metri di profondità al largo del porto. Questa operazione di notevole complessità tecnica ha visto la partecipazione di AMIU Genova per lo smaltimento e il supporto logistico dei pescatori locali, sottolineando l'importanza della collaborazione tra diverse entità per la salvaguardia dell'ambiente marino.

Per coloro che desiderano contribuire attivamente a questa causa, esistono diverse modalità di partecipazione. È possibile scaricare l'app GhostNetZero per segnalare avvistamenti, unirsi alla rete WWF SUB per partecipare a immersioni di Citizen Science e corsi di formazione, o prendere parte alle operazioni di recupero organizzate periodicamente. È fondamentale ricordare di non tentare mai di rimuovere autonomamente una rete sommersa, ma di segnalarne la presenza alle squadre specializzate, per garantire la sicurezza di tutti e l'efficacia degli interventi.