'Un Messaggio in Bottiglia': un'Avventura Educativa tra Mare e Crescita Personale
Il programma "Un Messaggio in Bottiglia", lanciato ufficialmente a ottobre con una conferenza stampa a San Francesco al Campo, rappresenta una nuova iniziativa di Lapnea ASD. Questo progetto ha offerto a ben 500 giovani, tra il 2025 e il 2026, l'opportunità di vivere esperienze indimenticabili. Coinvolgendo quattro istituti scolastici – il "Fermi Galilei" di Ciriè, l'IC "Maria Montessori" di San Maurizio Canavese e San Francesco al Campo, l'IC "Franco Marro" di Villar Perosa e il Liceo "Giordano Bruno" di Albenga – l'iniziativa è stata realizzata grazie al contributo scientifico di esperti de il Pianeta Azzurro e dell'Istituto per l'ambiente e l'educazione Scholé futuro – WEEC Network ETS, con il supporto del Comune di Albenga e della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria. Il programma non si è limitato a sport e laboratori, ma ha assunto una dimensione multimediale, con la creazione di podcast e un'edizione speciale "Junior" della rivista il Pianeta Azzurro, arricchita dai contributi diretti degli studenti.
Il progetto mira a formare una "Generazione Oceano", come sottolineato da Stefano Moretto, coordinatore generale de il Pianeta Azzurro. L'obiettivo è sensibilizzare i giovani sulle questioni ambientali, con particolare attenzione all'acqua, partendo dai sette principi fondamentali dell'alfabetizzazione oceanica. Dopo una fase preparatoria nelle scuole, i partecipanti sono giunti ad Albenga, dove, di fronte all'isola della Gallinara, hanno intrapreso le loro prove di apnea. Questo incontro con la natura incontaminata, lontano dal trambusto estivo, ha stimolato la loro curiosità, portandoli a esplorare non solo i fondali marini ma anche il proprio mondo interiore attraverso sessioni di meditazione. Ogni classe è stata concepita come un piccolo ecosistema, ricco di diversità di caratteri, sogni e aspirazioni. Lo studio del mare e delle sue creature è stato approfondito tramite lezioni interattive curate dagli specialisti de il Pianeta Azzurro, fornendo le basi per comprendere la complessità degli oceani, spesso sottovalutati o temuti.
I ragazzi hanno avuto un'esperienza diretta della fragilità dell'ambiente marino durante un'attività di pulizia della spiaggia, confrontandosi con i "ricordi estivi" lasciati dall'inciviltà umana, come cartacce, lattine e plastica. Questa esperienza ha evidenziato come la diversità umana non sempre rispetti l'ambiente che la ospita. L'educazione ambientale, attraverso queste attività pratiche come la pulizia del litorale, si propone di formare adulti più responsabili e consapevoli. La fase più stimolante, ma anche più impegnativa, è stata l'immersione in mare. Le condizioni meteorologiche avverse, con temperature rigide e vento, hanno modificato i piani, ma l'esplorazione dei fondali, priva di supporti artificiali, ha permesso ai ragazzi di comprendere i limiti del proprio corpo e di apprezzare la biodiversità del Mar Ligure. I colori, la fauna marina e gli anfratti rocciosi hanno offerto un ambiente didattico dinamico, favorendo sia l'apprendimento individuale che quello di gruppo. Dopo ogni immersione, un momento di raccoglimento e meditazione ha permesso di elaborare le intense esperienze vissute.
Le attività marine sono state rese possibili anche grazie al supporto tecnico di Beuchat, partner del progetto. L'attrezzatura utilizzata ha integrato l'aspetto sportivo con l'educazione ambientale, in linea con l'impegno di sensibilizzazione e sostenibilità dell'azienda. In attesa delle testimonianze dirette dei giovani e dell'edizione speciale de il Pianeta Azzurro, i ricordi di queste giornate acquisiranno un valore ancora più profondo, diventando un monito per la tutela del nostro prezioso ecosistema marino.
