Tour de France 2026: il ritorno dell'Alpe d'Huez e il percorso ideale per Pogačar
Il Tour de France 2026 si prospetta un'edizione epica, con un tracciato attentamente studiato per esaltare le doti degli scalatori e un gran finale che promette emozioni senza precedenti. L'introduzione di una sola cronometro individuale di modesta lunghezza, unita al ritorno dell'iconica Alpe d'Huez e a numerose tappe di montagna, fa sognare gli appassionati e pone Tadej Pogačar in una posizione di netto vantaggio per la vittoria finale.
L'edizione numero 113 della Grande Boucle prenderà il via il 4 luglio da Barcellona, in Spagna, con una cronosquadre. Il percorso si snoderà per un totale di 3.333 chilometri, con un dislivello complessivo di 54.450 metri, attraversando paesaggi mozzafiato dalla penisola iberica fino ai celebri Campi Elisi di Parigi. Questa configurazione, con un chilometraggio limitato a cronometro (solo 45 km totali, inclusa una cronosquadre iniziale e una cronometro individuale di 26 km nella 16° tappa), si discosta dalle edizioni recenti, spostando l'ago della bilancia a favore degli specialisti delle salite e della resistenza.
Il punto culminante del Tour de France 2026 sarà indubbiamente il finale di gara. Le tappe 19 e 20, in programma rispettivamente il 24 e 25 luglio, culmineranno entrambe sull'Alpe d'Huez, un evento senza precedenti nella storia della corsa. La 19° tappa vedrà l'approccio classico alla salita, rievocando le gesta dei grandi campioni del passato. Il giorno successivo, la 20° tappa si annuncia come la frazione regina, con un dislivello totale di 5.600 metri, che include l'ascesa a Col de la Croix de Fer, Col du Télégraphe, Col du Galibier (la vetta più alta del Tour 2026 con i suoi 2.642 metri) e l'inedito Col de Sarenne, che anticipa l'arrivo quasi in cima all'Alpe d'Huez. Questo doppio assalto alla leggendaria montagna promette spettacolo e ribaltamenti in classifica fino all'ultimo.
L'itinerario del Tour de France 2026 si caratterizza per sette tappe pianeggianti, quattro intermedie e ben otto tappe di montagna, con cinque arrivi in salita che includono località prestigiose come Gavarnie-Gèdre, Plateau de Solaison, Orcières-Merlette e, appunto, l'Alpe d'Huez. La vigilia della passerella finale a Parigi vedrà i corridori affrontare per ben tre volte il temibile strappo di Montmartre, un'ulteriore sfida per la classifica generale.
Tadej Pogačar, il campione del mondo sloveno, si trova dunque in una posizione privilegiata. Un percorso così orientato verso le salite, con un numero limitato di chilometri a cronometro, si adatta perfettamente alle sue caratteristiche di scalatore e corridore completo. Pogačar è alla ricerca della sua quinta vittoria al Tour, un traguardo che lo farebbe entrare nell'élite del ciclismo, affiancando leggende come Indurain, Hinault, Merckx e Anquetil. Il Tour de France 2026 sembra essere il palcoscenico ideale per scrivere una nuova pagina di storia e consacrare Pogačar tra i più grandi di tutti i tempi. Il mondo del ciclismo attende con ansia di vedere se riuscirà nell'impresa.
