Scoprire i nuovi percorsi della Daunia: 530 km di avventura tra Puglia e Molise

L'articolo descrive la creazione di una vasta rete di sentieri, lunga 530 chilometri, che connette 18 comuni tra le regioni della Puglia e del Molise, un progetto nato dall'impegno e dalla visione di Vito Paticchia, socio del Club Alpino Italiano (CAI). Questi percorsi offrono un'occasione per esplorare la bellezza naturale e culturale di un territorio meno noto, promuovendo il turismo sostenibile e la valorizzazione delle aree interne.

Esplora l'incantevole bellezza di Puglia e Molise attraverso sentieri inaspettati!

Un Ponte tra Nord e Sud: il Legame Storico e Attuale tra Bologna e la Puglia

Il legame tra la città felsinea e la regione pugliese è da sempre profondo e dinamico. Ogni anno, un gran numero di giovani pugliesi si trasferisce al nord per frequentare l'università bolognese, mentre quotidianamente centinaia di mezzi pesanti trasportano prodotti agricoli freschi verso le regioni settentrionali. Durante i mesi estivi, il flusso si inverte, con viaggiatori diretti verso le rinomate spiagge, i caratteristici trulli e le città d'arte pugliesi, creando un continuo scambio tra le due aree.

Vito Paticchia: dalla Linea Gotica ai Sentieri della Daunia

Vito Paticchia, originario del Salento, ha dedicato la sua carriera professionale a Bologna, dove si è occupato, tra l'altro, della valorizzazione delle iniziative della Regione Emilia-Romagna relative alla Linea Gotica. Dopo il suo ritiro, ha collaborato con alcuni membri della sezione bolognese del CAI per tracciare e recuperare i percorsi legati alla Seconda Guerra Mondiale nell'Appennino e Preappennino bolognese. In seguito, ha rivolto la sua attenzione alla Puglia, ottenendo notevoli successi.

La Scoperta dei Paesaggi Nascosti del Preappennino Dauno

“Mia moglie proviene da San Marco La Catola, un piccolo centro nel Preappennino Dauno, situato nella provincia di Foggia, ma al confine con il Molise. È una regione di straordinaria bellezza, ancora in gran parte inesplorata”, racconta Paticchia. Ha esplorato questi luoghi in ogni stagione, ammirandone la magnificenza. La zona vanta ambienti naturali di grande valore, alcuni dei quali classificati come Aree SIC-ZPS, una suggestiva faggeta, pinete frutto di rimboschimenti, e boschi popolati da querce, ornielli e carpini. I panorami rurali mutano con le stagioni, e i borghi medievali sui colli sono protetti da castelli o imponenti palazzi baronali. La regione è ricca di chiese, monasteri e santuari. Le alture della Daunia hanno sempre rappresentato un punto di passaggio importante. Qui si snodava l'antico tratturo che collegava Castel di Sangro a Lucera, e negli ultimi anni sono stati istituiti il Cammino Con le Ali ai Piedi, che unisce l'Abruzzo al Gargano, e tre sezioni del Sentiero Italia CAI, che da Alberona si estendono fino a Tufara, passando per Volturara Appula, San Marco La Catola, il Ponte dei 13 Archi e Gambatesa.

Il Lago di Occhito: da Risorsa Idrica a Tesoro Naturalistico

Il bacino artificiale di Occhito, situato sul fiume Fortore, fu costruito nel dopoguerra con lo scopo di rifornire d'acqua la Capitanata. Oggi è un'area naturalistica di grande pregio, dotata di zone attrezzate per la sosta e l'osservazione degli uccelli, e percorsa da una pista circumlacuale di 54 chilometri. "Ho iniziato a lavorare su questi tracciati tra il 2021 e il 2022, con l'obiettivo di descrivere le tappe del Sentiero Italia CAI da Alberona a Isernia per la guida ufficiale edita da Idea Montagna", spiega Vito Paticchia. "Nell'agosto del 2023, insieme a Corrado Palumbo, coautore della guida, ho presentato il volume nel Castello di San Marco La Catola, e ho lanciato l'idea di promuovere questi territori attraverso la creazione di una rete di percorsi che collegano i comuni affacciati sul lago".

Un Progetto Finanziato: la Nascita della Rete Sentieristica del Fortore

La svolta è arrivata nell'autunno del 2023. Il CAI stava selezionando proposte per la valorizzazione del Sentiero Italia da presentare al Ministero del Turismo. Grazie al contributo di Alessandro Geri, uno dei responsabili nazionali del SICAI, il progetto è stato presentato, approvato e ha ottenuto un finanziamento di 150.000 euro. Nel 2024, un team di volontari del CAI di Bologna, affiancato da esperti della Sede centrale, ha iniziato a lavorare sul campo. I percorsi da segnalare sono stati identificati in collaborazione con le sezioni CAI di Foggia e Campobasso e con i Comuni coinvolti.

Collaborazione Locale: il Gruppo Operativo Val Fortore

Per assicurare la sostenibilità e la durabilità dei sentieri nel tempo, il lavoro svolto dai "forestieri" non era sufficiente. Paticchia, Geri e gli altri promotori hanno così dato vita al Gruppo Operativo Val Fortore del CAI, che collabora attivamente con le associazioni locali. Il Comune di San Marco La Catola ha messo a disposizione alcuni locali del Castello e un magazzino per gli attrezzi, sostenendo concretamente l'iniziativa.

Una Vastissima Rete: 56 Percorsi per 18 Comuni

Oggi, il progetto è quasi ultimato. Ben 56 sentieri, estesi per un totale di 530 chilometri, connettono 18 comuni della zona: 7 in Molise (Colletorto, Gambatesa, Macchia Val Fortore, Pietracatella, Riccia, Sant'Elia a Pianisi e Tufara) e 11 in Puglia (Alberona, Carlantino, Casalnuovo Monterotaro, Casalvecchio di Puglia, Castelnuovo della Daunia, Celenza Valfortore, Motta Montecorvino, Pietramontecorvino, San Marco La Catola, Volturara Appula, Volturino).

Accessibilità e Futuri Sviluppi: Segnaletica e Trekking Organizzati

La segnaletica orizzontale, composta da segnavia, è stata completamente implementata e caricata su OpenStreetMap, rendendola già disponibile su diverse applicazioni del settore come WayMarked Trails, Locus Map, Mapy.com e altre. Nel 2026, si procederà con l'installazione della segnaletica verticale, un'operazione che richiederà un notevole impegno. Nel frattempo, nell'aprile del 2025, la Sezione di Bologna del CAI ha organizzato due sessioni di trekking che hanno coinvolto 25 escursionisti, i quali hanno manifestato grande apprezzamento per la bellezza della zona. Per il 2026, sono già in programma altri due trekking: uno intersezionale tra i CAI di Bologna e Foggia, dal 29 aprile al 5 maggio, e un altro dal 10 al 16 luglio, in collaborazione con il tour operator Appennino slow. Ulteriori iniziative saranno aggiunte all'elenco. Per coloro che desiderano esplorare i nuovi sentieri della Daunia individualmente o in piccoli gruppi, i percorsi sono aperti e facilmente percorribili. Buona avventura!