Plose si prepara per l'inverno con un rifugio storico rinnovato e piste eccellenti

La Plose, la maestosa montagna che veglia su Bressanone, si appresta a inaugurare la stagione invernale 2025 con un volto completamente rinnovato e un'offerta turistica arricchita. Grazie a investimenti significativi in nuovi impianti e alla ristrutturazione di strutture storiche, come il Rifugio Plose, la montagna si conferma una destinazione d'eccellenza per gli sport invernali e le attività all'aria aperta. L'apertura ufficiale del comprensorio è fissata per il 5 dicembre 2025, promettendo a sciatori, snowboarder, escursionisti e amanti della natura un'esperienza indimenticabile, tra panorami mozzafiato e proposte culinarie tipiche.

Simbolo indiscusso della città di Bressanone, la Plose, con i suoi oltre 2.500 metri di altitudine, rappresenta il cuore pulsante delle esperienze outdoor locali. La recente modernizzazione della cabinovia, inaugurata nel 2023, ha drasticamente ridotto i tempi di salita, rendendo la montagna ancora più accessibile. In pochi minuti, i visitatori possono raggiungere le vette, godendo di una vista impareggiabile sulle Dolomiti, in particolare sulle Odle, e immergersi completamente nell'atmosfera magica dell'inverno.

Un capitolo a parte merita il Rifugio Plose, una struttura con quasi 140 anni di storia. Fondato nel 1887 dal Club Alpino Tedesco e Austriaco come semplice rifugio di montagna, è stato oggetto di un'attenta opera di ristrutturazione che lo ha ringiovanito, mantenendo però il suo spirito originale. Le grandi camerate di un tempo hanno lasciato spazio a intime camere con bagno privato, mentre le ampie vetrate offrono una vista panoramica a 360 gradi sulle valli circostanti e sulle cime innevate. Gli architetti Stefano Peluso e Claudio Paternoster hanno curato il progetto, focalizzandosi sull'integrazione tra la struttura e il paesaggio, creando un ambiente che è più una casa sospesa che un semplice rifugio.

La gestione del rifugio è stata affidata a Claudia Fea e Fabrizio Marino, entrambi architetti torinesi e grandi appassionati di montagna. Fabrizio, oltre a essere un esperto di energie rinnovabili, si occuperà della cucina, che aprirà i battenti il 20 dicembre. Il menù proposto sarà un mix di tradizione e innovazione, con piatti che spaziano dal minestrone all'italiana al gulasch, dai canederli alla selvaggina, senza dimenticare i dolci casalinghi, offrendo un'esperienza culinaria che scalda l'anima dopo una giornata sulla neve.

La stagione invernale sulla Plose si preannuncia ricca di eventi e attività. Il 6 dicembre, alla vigilia dell'apertura degli impianti, la montagna accoglierà un ospite speciale: San Nicola, che salirà in quota per benedire sportivi e bambini, distribuendo dolci e sorrisi lungo le piste, un'occasione per celebrare l'inizio dell'inverno in un'atmosfera di festa.

Con oltre 40 chilometri di piste, la Plose è un vero paradiso per gli amanti dello sci. Le sue due piste nere, la leggendaria Trametsch, con i suoi 9 chilometri di discesa ininterrotta, una delle più lunghe dell'Alto Adige, e la spettacolare Crazy Horse, dedicata a Erwin Stricker, sono il fiore all'occhiello del comprensorio, offrendo sfide emozionanti e panorami indimenticabili. Accanto allo sci, la Plose propone un'ampia gamma di attività: sentieri innevati per passeggiate rigeneranti, piste da slittino per divertirsi con tutta la famiglia, percorsi per ciaspolate che conducono a luoghi silenziosi e incontaminati, e numerosi rifugi dove godere del sole e della buona cucina.

L'offerta gastronomica della Plose è un vero e proprio viaggio tra sapori e tradizioni. Dai locali vivaci della stazione a valle, come il P3, il Plosestodl e il Ban Rutzner, che offrono un'atmosfera accogliente e informale, ai rifugi in quota, dove la cucina si fonde con il paesaggio. Il ristorante La Finestra a Valcroce, con la sua vista mozzafiato, è il luogo ideale per una pausa gourmet. Lo s'Stübele, con la sua nuova gestione, propone piatti tradizionali accompagnati da musica dal vivo, mentre l'Almgasthof Geisler, lungo il Woody Walk, delizia i palati con pizze cotte nel forno a legna. Non mancano tocchi di autenticità, come la storica seggiovia biposto e il Vallazza Après-Ski Bar, attivo dal 1924. La Rossalm si conferma un punto di riferimento per la cucina gourmet, con piatti raffinati come le tagliatelle ai germogli di pino mugo con ragù di cervo, mentre la Pfannspitzhütte è famosa per le sue grigliate e le costine arrostite. Più a valle, il Berghotel Schlemmer seduce con il suo terrazzo panoramico e piatti innovativi. Infine, dal 7 gennaio all'11 marzo 2026, ogni mercoledì, la guida alpina Max accompagnerà gli escursionisti in ciaspolate verso la Halslhütte, un'esperienza che promette neve fresca, silenzio e libertà assoluta.