Omaggio a Sebastião Salgado: La Mostra "Ghiacciai" al Forte di Bard
Il Forte di Bard rende omaggio a Sebastião Salgado, figura di spicco della fotografia mondiale, con la mostra "Ghiacciai", a quasi un anno dalla sua dipartita. L'esposizione presenta una selezione di 54 fotografie in bianco e nero che documentano la bellezza e la vulnerabilità degli ecosistemi glaciali, invitando a una riflessione sul cambiamento climatico. Curata da Lélia Wanick Salgado e arricchita da contributi scientifici di Michele Freppaz, la mostra è un'occasione per apprezzare l'eredità artistica e l'impegno ambientalista di Salgado.
Il Forte di Bard celebra l'eredità di Sebastião Salgado con la mostra "Ghiacciai"
Il rinomato Forte di Bard, situato nella pittoresca Valle d'Aosta, inaugura oggi, venerdì 24 aprile 2026, la mostra intitolata "Ghiacciai", dedicata al leggendario fotografo Sebastião Salgado. L'esposizione, aperta al pubblico fino al 27 settembre 2026, si presenta come un profondo tributo a un artista la cui visione ha trascritto in immagini la cronaca del mondo e l'urgenza di proteggere gli ambienti naturali.
La mostra, frutto della curatela di Lélia Wanick Salgado, moglie e collaboratrice del fotografo, e realizzata in sinergia con Contrasto, espone 54 opere fotografiche di grande formato. Queste immagini, più che semplici ritratti paesaggistici, sono testimonianze toccanti dei ghiacciai più maestosi e, al contempo, più minacciati del nostro pianeta. Nelle ultime fasi della sua carriera, Salgado aveva dedicato la sua attenzione alla documentazione di questi fragili ecosistemi, evidenziando il loro ruolo cruciale e la loro crescente vulnerabilità di fronte al cambiamento climatico.
Il percorso espositivo è ulteriormente arricchito da una sezione video commemorativa e da un'approfondita biografia dell'artista. Un elemento distintivo dell'evento è l'interconnessione tra l'espressione artistica e la rigorosa analisi scientifica. La mostra include infatti sezioni curate da Michele Freppaz, docente presso l'Università di Torino, che illustrano con chiarezza i processi e gli effetti del ritiro dei ghiacciai. Questo aspetto rafforza l'impegno del Forte di Bard nella divulgazione scientifica e nella sensibilizzazione sui mutamenti degli ambienti alpini. La mostra si distingue inoltre per la sua accessibilità, grazie a un percorso tattile pensato per favorire una più ampia fruizione dei contenuti da parte di tutti i visitatori.
Nato ad Aimorés, in Brasile, nel 1944 e scomparso nel maggio del 2025, Salgado ha inizialmente intrapreso una carriera nel campo dell'economia, conseguendo una laurea in Brasile e un dottorato di ricerca a Parigi. Fu durante i suoi impegni professionali in Africa che la fotografia divenne per lui un mezzo privilegiato per esplorare e interpretare le dinamiche globali, spesso al di là di quanto i dati numerici potessero esprimere. Con la sua agenzia Amazonas Images e l'Instituto Terra, progetto di riforestazione nella foresta atlantica brasiliana, Salgado ha costantemente lottato per un mondo più giusto ed equilibrato.
Visitare la mostra "Ghiacciai" al Forte di Bard significa non solo immergersi nell'arte visiva di un maestro, ma anche confrontarsi con questioni ambientali di portata globale. È un invito a considerare la bellezza effimera e la fragilità degli ambienti naturali, spingendoci a riflettere sul nostro ruolo nella loro salvaguardia. Le opere di Salgado ci ricordano che ogni immagine può essere un potente veicolo di consapevolezza e un catalizzatore per il cambiamento. La sua visione, sempre attenta alla dignità umana e alla preservazione del pianeta, continua a ispirare e a stimolare un dialogo essenziale per il nostro futuro collettivo.
