La Valle Pesio in Inverno: Un Paradiso Bianco da Esplorare con le Ciaspole

La Valle Pesio, un gioiello incastonato tra le vette maestose delle Alpi Marittime, si rivela nella sua veste più suggestiva durante i mesi invernali. Un manto di neve candida avvolge l'intero paesaggio, creando un'atmosfera di pace e meraviglia. Questo articolo vi accompagnerà in un viaggio attraverso i boschi silenziosi, alla scoperta della storica Certosa di Pesio e della Grangia Certosina di San Michele, luoghi dove la natura selvaggia e la storia si fondono in un'esperienza indimenticabile, particolarmente apprezzabile con le ciaspole.

L'incanto invernale della Valle Pesio: Un percorso storico e naturalistico con le ciaspole

Il 29 dicembre 2025, la Valle Pesio si presenta come un quadro invernale di rara bellezza. Le cime imponenti delle Alpi Marittime si ergono maestose, ricoperte di un bianco immacolato, mentre i boschi di abeti, gravati dal peso della neve scintillante, creano un panorama quasi surreale. Il luccichio del ghiaccio sui rami e le luci calde dei villaggi addormentati creano un contrasto suggestivo, dipingendo uno scenario fiabesco. In questo contesto, la Valle Pesio si conferma un tesoro invernale, dove la natura incontaminata si armonizza perfettamente con la quiete della stagione fredda.

Un'escursione indimenticabile con le racchette da neve si snoda a monte dell'antica Certosa, attraversando il Vallone del Cavallo e il Vallone di S. Bruno. Questi sentieri, che per secoli hanno fornito legname e carbone alla Certosa, testimoniano l'antica saggezza dei Frati Certosini, i quali, con una sensibilità eccezionale per la natura, hanno programmato le loro attività agrosilvopastorali in un modo che oggi definiremmo sostenibile e rispettoso dell'ambiente. Il percorso inizia dalla Certosa, seguendo un sentiero naturalistico che poi si inoltra nella strada forestale del Vallone del Cavallo. Qui, tra splendidi boschi di latifoglie e abeti bianchi, non è raro incontrare caprioli in cerca di nutrimento sotto gli alberi imponenti, essenziale per affrontare l'inverno.

Proseguendo, si giunge al Gias del Baus d'Lula, un lariceto artificiale piantumato durante il ventennio fascista, dove un tempo si estendeva un vasto pascolo. Da qui, la salita termina e inizia un lungo tratto a mezza costa, un tempo utilizzato come collegamento tra le numerose aie carbonili, uniche aree pianeggianti lungo il ripido pendio. Si attraversa il Vallone di S. Bruno, intitolato al fondatore dell'Ordine Certosino, e si raggiunge la radura del “Prà da Turta” attraverso una magnifica faggeta. Scendendo per cresta, si incontrano cippi in pietra con croci dipinte di rosso, che guidano alla Grangia Certosina di S. Michele, posizionata su un poggio panoramico che domina l'intera vallata. Seguendo la cresta e prestando attenzione ai segni, si arriva alla Cascina S. Paolo. Da qui, svoltando a sinistra e seguendo la pista forestale, dopo aver riattraversato il Vallone di S. Bruno, si fa ritorno alla maestosa Certosa di Pesio.

Questa immersione nella Valle Pesio ci ricorda l'importanza di preservare questi angoli di paradiso, dove la storia e la natura si incontrano. Ci ispira a rallentare, ad ascoltare il silenzio delle foreste e a connetterci con un passato in cui l'uomo viveva in armonia con l'ambiente. È un invito a riscoprire la bellezza delle stagioni e a valorizzare il patrimonio naturale e culturale che ci circonda.