La Sfida delle Vette: Un Viaggio Epico Attraverso le Alpi Occidentali
Questo itinerario ciclistico attraverso le Alpi Occidentali è una vera e propria sfida per gli appassionati di ciclismo. Partendo da Torino, il percorso si snoda attraverso una serie di colli e passi leggendari, offrendo panorami mozzafiato e un'esperienza di pedalata indimenticabile. Dalla salita del Colle delle Finestre al passaggio del Colle dell'Agnello, questo viaggio è un vero e proprio test di resistenza e abilità per i ciclisti più esperti.
Un'Avventura Mozzafiato tra Vette e Borghi Pittoreschi
Dalla Piazza Bodoni di Torino al Colle delle FinestreIl percorso inizia dalla Piazza Bodoni di Torino, dove i ciclisti affrontano la prima asperità: il Colle Colombardo, più adatto alle mountain bike. Tuttavia, è possibile scegliere un'alternativa attraverso il Col de Lys, completamente asfaltato. Giunti a Susa, inizia la famosa salita per il Colle delle Finestre, una sfida di 18,6 km con un dislivello di 1.700 metri. Sebbene l'ultima parte sia sterrata, è percorribile anche con bici da corsa. In cima al passo, i ciclisti troveranno il monumento a Danilo Di Luca, vincitore del Gran Premio della Montagna durante il Giro d'Italia del 2005.
Dalla Militare dell'Assietta a Cesana TorineseDopo una breve discesa, inizia la salita sulla Militare dell'Assietta, una strada bianca pedalabile. Questo tratto è particolarmente suggestivo, poiché qui si è svolta nel 1747 la Battaglia dell'Assietta, in cui i Piemontesi sconfissero l'esercito francese. La strada, chiusa al traffico motorizzato in alcuni giorni della settimana, sale fino a oltre 2.400 metri, per poi scendere quasi interamente fino a Sestriere e Cesana Torinese.
Dal Colle del Monginevro a BriançonDa Cesana Torinese, i ciclisti affrontano la salita asfaltata al Colle del Monginevro, per poi scendere in territorio francese fino a Briançon. Da qui, si può scegliere tra la salita mitica dell'Izoard, celebre tappa del Tour de France, o il più selvaggio Col des Peas, con un tratto sterrato in discesa abbastanza tecnico.
Il Colle dell'Agnello e il Ricordo di Michele ScarponiSuccessivamente, i ciclisti si trovano di fronte alla sfida del Colle dell'Agnello, posto a 2.770 metri di altitudine e che segna il confine tra Francia e Italia. La salita, lunga 20,7 km con una pendenza media del 6,6%, è pedalabile, anche se gli ultimi chilometri risultano più difficili a causa dell'aria rarefatta. In cima al passo, si trova il monumento in ricordo di Michele Scarponi, il ciclista marchigiano scomparso prematuramente in un incidente stradale. Durante il Giro d'Italia del 2016, Scarponi aveva atteso Vincenzo Nibali poco prima dello scollinamento del Colle dell'Agnello, contribuendo alla sua vittoria.
Dalla Gardetta a Borgo San DalmazzoDopo la lunga discesa attraverso i borghi piemontesi, i ciclisti raggiungono Sampeyre, da dove possono scegliere di affrontare la "Strada dei Cannoni", un'altra strada militare panoramica più adatta alle mountain bike. In alternativa, è possibile scendere su strada asfaltata fino a Ponte Marmora. L'itinerario prosegue quindi per l'altopiano della Gardetta, soprannominato il "Little Perù" per il suo ambiente naturale selvaggio. La salita per raggiungere l'altopiano, sia su strada asfaltata che su quella sterrata, è abbastanza impegnativa, ma una volta in cima, i ciclisti potranno godere di un percorso su strade sterrate e chiuse al traffico, senza pendenze eccessive. Infine, una lunga discesa li condurrà a Borgo San Dalmazzo, nel Cuneese.
