La nuova pista ciclabile della Val di Fiemme e Fassa: un percorso di 57 km tra natura e sport

Le Valli di Fiemme e Fassa celebrano l'inaugurazione di un'infrastruttura fondamentale per la mobilità sostenibile e il turismo lento: una pista ciclopedonale che si estende per quasi sessanta chilometri, diventando la più lunga del Trentino. Questo ambizioso progetto non solo accorcia le distanze fisiche, ma trasforma il modo in cui residenti e visitatori interagiscono con il paesaggio dolomitico, offrendo un'esperienza immersiva nella natura e nella cultura locale. La nuova sezione, che collega Fontanazzo e Penia, rappresenta il culmine di un lavoro che ha richiesto anni di impegno e investimenti significativi, tracciando un percorso armonioso lungo le rive del fiume Avisio.

L'importanza di questa realizzazione va oltre il semplice collegamento fisico. Essa incarna una visione strategica che mira a preservare l'ambiente naturale, promuovere uno stile di vita attivo e sostenere lo sviluppo economico locale. La pista ciclabile, infatti, non è pensata solo per gli appassionati di ciclismo, ma per tutti coloro che desiderano esplorare la valle a piedi, con il passeggino, o semplicemente godere di una passeggiata rigenerante. La sua integrazione con i centri abitati e i collegamenti con i celebri passi dolomitici, come il Sella e il Pordoi, aprono nuove prospettive per il cicloturismo e consolidano la Val di Fiemme e Fassa come destinazione d'eccellenza per il turismo all'aria aperta.

Il Nuovo Percorso Ciclopedonale: Un Ponte tra Fiemme e Fassa

L'apertura dell'ultimo tratto di 6,5 chilometri del percorso ciclopedonale tra Fontanazzo e Penia segna il completamento di un'opera infrastrutturale di grande rilevanza per le valli di Fiemme e Fassa. Questo segmento finale estende la lunghezza totale della pista a quasi cinquanta chilometri, raggiungendo i cinquantasette se si considerano i collegamenti con i centri abitati. Ciò la rende la più estesa del panorama montano trentino. L'itinerario, che si snoda da Molina di Fiemme fino a Penia, segue il corso del fiume Avisio, creando una connessione quasi ininterrotta attraverso un paesaggio di straordinaria bellezza. La realizzazione di questo progetto ha richiesto un investimento di oltre 2 milioni di euro, impiegati per interventi complessi che includono la costruzione di ponti e opere di protezione, pensati per integrarsi armoniosamente con l'ambiente circostante senza comprometterne l'equilibrio naturale.

Questo nuovo collegamento non è solo una via di transito, ma un invito a vivere la valle in una dimensione differente. Per i residenti, rappresenta un'opportunità di mobilità quotidiana sicura e piacevole, mentre per i turisti offre un modo inedito per esplorare le Dolomiti, patrimonio UNESCO. L'inaugurazione ha visto la partecipazione del presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti, insieme ad amministratori e tecnici locali, a testimonianza dell'importanza strategica di quest'opera. Il presidente dell'Apt Val di Fassa, Fausto Lorenz, ha sottolineato come la ciclovia sia il frutto di una visione più ampia, volta a valorizzare e proteggere il patrimonio naturale, consentendo a tutti di fruire della valle in modo più consapevole e sostenibile. I dati del 2025, con 273 mila utenti che hanno percorso la ciclopedonale, di cui un terzo a piedi, confermano il successo e la versatilità del percorso.

Prospettive Future: Sviluppo Sostenibile e Connettività Estesa

Le ambizioni legate alla pista ciclopedonale della Val di Fiemme e Fassa non si fermano al completamento del tratto attuale. Il presidente Fugatti ha già delineato una visione per il futuro che prevede un'ulteriore espansione della rete, con l'obiettivo di creare un itinerario continuo che colleghi Penia direttamente a Trento. Questo progetto di lungo termine è concepito per supportare lo sviluppo del cicloturismo, facilitare gli spostamenti quotidiani e posizionare la regione in vista di eventi di rilevanza internazionale come i Mondiali di ciclismo del 2031. L'espansione riflette un impegno costante verso la mobilità sostenibile e la valorizzazione del territorio, immaginando una rete che possa attrarre un pubblico sempre più vasto e diversificato, dagli sportivi alle famiglie, ai pendolari.

Oltre all'estensione verso Trento, un'altra significativa opportunità emerge per gli appassionati di ciclismo in salita: il nuovo collegamento rende accessibili, tramite piste ciclabili dedicate, anche i leggendari passi dolomitici del Sella e del Pordoi. Queste montagne, celebri per la loro storia nel Giro d'Italia, diventeranno parte integrante dell'esperienza cicloturistica offerta dalla valle. Il sindaco di Canazei, Giovanni Bernard, ha evidenziato un aspetto particolarmente toccante di questo progetto: la sicurezza dei bambini che ogni mattina si recano a scuola. L'idea che la ciclopedonale possa diventare un percorso sicuro e quotidiano per gli studenti, liberando le strade dal traffico e promuovendo l'autonomia giovanile, è un esempio emblematico di come un'infrastruttura turistica possa avere un impatto positivo e duraturo sulla vita della comunità locale, proiettando la valle verso un futuro più sostenibile e a misura d'uomo.