Gli Accompagnatori di Media Montagna Potranno Finalmente Guidare Escursioni Innevate

Dopo quasi quattro decenni di attesa, il Parlamento italiano ha finalmente intrapreso azioni per rettificare una carenza normativa riguardante la professione degli Accompagnatori di Media Montagna (AMM). La legge originaria del 1989, che delineava il ruolo delle guide alpine e istituiva la figura degli AMM, presentava una limitazione significativa: escludeva esplicitamente gli accompagnatori dalla possibilità di operare su "terreno innevato". Questa restrizione, probabilmente concepita in un'epoca in cui le ciaspolate erano poco diffuse e il termine "terreno innevato" era associato principalmente allo sci alpinismo e ai ghiacciai, ha ostacolato per anni lo sviluppo professionale degli AMM. La recente approvazione del Decreto Semplificazioni da parte della Camera rappresenta una svolta, permettendo finalmente a questi professionisti di guidare escursioni anche in contesti invernali, ampliando notevolmente il loro campo d'azione e allineando la legislazione alle moderne pratiche del turismo montano. Questa modifica legislativa è stata accolta con grande soddisfazione da entrambe le principali associazioni di categoria, il Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane e l'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE), sottolineando l'importanza di un aggiornamento normativo che rifletta le esigenze e le competenze attuali degli operatori del settore.

Superamento delle Restrizioni: Un Nuovo Orizzonte per gli Accompagnatori di Montagna

La recente modifica legislativa apre nuove prospettive per gli Accompagnatori di Media Montagna, consentendo loro di operare anche su terreni innevati. Questa decisione, che pone fine a un'anomalia normativa vecchia di decenni, è stata celebrata con entusiasmo sia dal Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane che dall'Associazione Italiana Guide Ambientali Escursionistiche (AIGAE). La possibilità di guidare escursioni con le ciaspole non solo amplia le opportunità professionali degli AMM, ma riflette anche un riconoscimento delle loro competenze e della loro importanza nel panorama del turismo montano, adattando la legge alle moderne esigenze e pratiche del settore.

Per decenni, la legge n. 6 del 1989 ha precluso agli Accompagnatori di Media Montagna (AMM) la possibilità di condurre escursioni su terreni innevati, una limitazione che risultava sempre più anacronistica in un contesto di crescente popolarità delle attività invernali come le ciaspolate. La recente approvazione del Decreto Semplificazioni da parte della Camera ha finalmente rimosso questa restrizione, segnando un momento significativo per la categoria. Questa svolta, accolta con grande plauso dal Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane e dall'AIGAE, era attesa da tempo e permetterà agli AMM di esplorare nuove opportunità professionali. La norma, che entrerà in vigore dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, mira a superare una divisione professionale che molti consideravano ingiustificata, promuovendo una maggiore flessibilità e un riconoscimento più ampio delle competenze degli accompagnatori nel guidare in sicurezza gli appassionati di montagna anche in condizioni invernali. Si spera inoltre che questa modifica possa aprire la strada a ulteriori revisioni legislative, affrontando altre questioni critiche come le limitazioni regionali e i diritti di voto degli AMM all'interno dei Collegi.

Reazioni Positive e Prospettive Future: Il Consenso delle Associazioni di Categoria

La decisione del Parlamento di estendere le competenze degli Accompagnatori di Media Montagna ai terreni innevati ha suscitato una reazione estremamente positiva tra le principali associazioni del settore. Sia il Collegio Nazionale Guide Alpine Italiane che l'AIGAE hanno espresso la loro piena soddisfazione per questa modifica legislativa, riconoscendola come un passo fondamentale verso un adeguamento normativo a lungo atteso. Questa convergenza di opinioni, sebbene le due associazioni abbiano spesso avuto relazioni tese in passato, evidenzia l'importanza del provvedimento e la sua capacità di generare un consenso generale sulla necessità di modernizzare la legislazione.

Guglielmo Ruggiero, presidente di AIGAE, ha definito la legge del 1989 come "sbagliata, incompleta e inadeguata", sottolineando come la recente modifica rappresenti un'"evoluzione di mercato salutare". Ha anche criticato la precedente situazione, in cui molti AMM aggiravano la normativa aderendo all'UIMLA (Union of International Mountain Leader Associations) per poter operare sulla neve, denunciando l'"inazione" del Collegio delle Guide alpine nei confronti dei propri associati che violavano la legge. Lolita Bizzarri, vicepresidente di AIGAE, ha ribadito la contentezza per i colleghi AMM, evidenziando come questa legge, pur essendo stata "rabberciata", dovrebbe spingere a una più ampia riflessione sull'evoluzione delle professioni del turismo outdoor. Entrambi i rappresentanti di AIGAE hanno auspicato un superamento delle "strategie dei recinti protezionistici" in favore di un confronto aperto e costruttivo. La possibilità per gli AMM di operare sulla neve è vista come un'opportunità per tutti gli operatori del settore e per gli amanti della montagna, che potranno contare su una maggiore offerta di servizi qualificati anche in inverno, contribuendo a una crescita complessiva del turismo montano.