Fotografi della natura d'Europa: Un viaggio nelle meraviglie nascoste del nostro continente

L'annuale competizione European Wildlife Photographer of the Year, organizzata dalla GDT (Società Tedesca di Fotografia Naturalistica), celebra la creatività e la profondità tematica della fotografia naturalistica contemporanea, offrendo uno sguardo privilegiato sulla bellezza e la complessità degli ecosistemi europei. Quest'anno, il concorso ha attirato un numero record di partecipanti e ha messo in luce la straordinaria diversità della flora e della fauna del continente.

Uno sguardo nell'anima della natura europea

Le meraviglie nascoste dei pipistrelli: Il trionfo di Imre Potyó e i segreti della muffa

A pochi giorni dalla proclamazione dei vincitori globali del Wildlife Photographer of the Year, la GDT ha annunciato i premiati dell'European Wildlife Photographer of the Year 2026. Giunta alla sua 26ª edizione, questa competizione si afferma come uno dei concorsi più prestigiosi a livello mondiale nell'ambito della fotografia ambientale, celebrando l'eccellenza nell'arte e nella divulgazione della natura europea.

L'Italia brilla nel panorama internazionale: I successi di Lorenzo Shoubridge e Marco Colombo

Quest'anno, la giuria ha assegnato il titolo assoluto all'ungherese Imre Potyó per il suo scatto "Hidden Worlds", che cattura il minuscolo universo attorno a una colonia di pipistrelli in letargo. Sul fronte nazionale, l'Italia celebra i successi di Lorenzo Shoubridge, primo classificato nella categoria Mammiferi, e di Marco Colombo, che ha ricevuto una menzione d'onore nella categoria Altri Animali.

Un record di partecipanti: La risonanza globale dell'European Wildlife Photographer of the Year

Organizzato annualmente dalla GDT, l'European Wildlife Photographer of the Year premia la creatività e la profondità tematica della fotografia naturalistica contemporanea. Quest'anno, la giuria internazionale ha esaminato un numero record di oltre 26.000 immagini inviate da fotografi amatoriali e professionisti provenienti da 46 Paesi, dimostrando la crescente importanza di questo evento.

L'opera vincitrice: "Hidden Worlds" di Imre Potyó e la sua rilevanza scientifica

Il premio assoluto è stato assegnato al biologo, fotografo ed esperto ambientale ungherese Imre Potyó con l'affascinante scatto "Hidden Worlds". Per la prima volta nei 26 anni di storia del concorso, il premio principale è stato conferito a un'immagine della categoria Piante e Funghi: una macrofotografia realizzata durante un monitoraggio scientifico dei pipistrelli nei monti Börzsöny.

Un decennio di dedizione: La genesi di "Hidden Worlds" e il microcosmo invisibile

Un lavoro di ricerca durato oltre 13 anni, come raccontato dallo stesso Imre Potyó: "Una caratteristica fondamentale del vespertilio maggiore (Rhinolophus hipposideros) è che, durante l'ibernazione, di tanto in tanto si sveglia e lascia il rifugio per cacciare insetti volanti. Nel farlo, il pipistrello lascia escrementi che gradualmente si accumulano in uno strato scuro continuo. Nel fascio di una torcia, sul guano si scorge un rivestimento biancastro: una piccola muffa che prospera in questo habitat insolito".

Il messaggio di Tom Gilks: L'importanza della fotografia nella comprensione della natura

A sottolineare il valore scientifico ed estetico dell'opera è anche Tom Gilks, in rappresentanza della giuria internazionale: "Questa immagine rivela una verità più profonda sul mondo naturale: gran parte della vita si svolge al di là della nostra immediata percezione, in luoghi che raramente visitiamo e tra organismi che difficilmente notiamo. Anche all'interno di questo singolo fotogramma, pipistrelli, funghi e innumerevoli microrganismi formano parte di una rete di relazioni che sostiene silenziosamente la vita, rimanendo in gran parte invisibile. La fotografia ha la capacità unica di rendere visibili tali connessioni. In un momento di perdita di biodiversità senza precedenti, molti di questi mondi stanno scomparendo prima ancora di essere stati adeguatamente documentati e compresi."

Le diverse categorie: I campioni della natura in uno scatto

Ogni anno, la competizione suddivide le sue premiazioni in nove categorie ufficiali, affiancate da riconoscimenti speciali per il reportage e l'innovazione. Tra i vincitori di categoria, il polacco Jan Wieczorek ha trionfato nella sezione Uccelli con uno scatto che segue le gru cenerine durante la muta del piumaggio. La Germania ha ottenuto importanti primi posti con Christian Morawitz nella sezione Altri Animali, grazie all'affascinante ritratto di una tela di ragno, e Antje Kreienbrink nella sezione Paesaggi con un'aurora surreale di sole di mezzanotte in Norvegia.

Un mosaico di talenti europei: Dal Regno Unito alla Spagna, le voci della fotografia naturalistica

Il Regno Unito ha celebrato la vittoria di Fortunato Gatto (fotografo originario del Sud Italia, trasferitosi prima a Milano e poi in Scozia) nella categoria Piante e Funghi con un paesaggio boreale in Alaska tra tundra e tronchi bruciati, mentre dalla Spagna Angel Fitor ha dominato il mondo subacqueo documentando la drammatica crisi ecologica ed eutrofizzazione della laguna di Mar Menor. A completare la selezione dei vincitori principali sono il ceco Petr Bambousek per la categoria Uomo e Natura, che ha immortalato un orso malese addormentato dentro un inceneritore di rifiuti in Thailandia recante l'ironica etichetta "Evolution", e il duo tedesco formato da Hermann Hirsch e Jan Leßmann per la sezione Studio della Natura con l'immagine di un grifone in volo.

La prossima generazione di fotografi: I giovani talenti e il loro sguardo sul mondo

Un'attenzione particolare è stata riservata ai giovani talenti: la tedesca Marla Schwarze ha vinto la categoria Under 14 con "Winter Gold" (un tramonto infuocato sui canneti del lago Phoenix a Dortmund), mentre il polacco Szymon Bartołd si è aggiudicato il primo posto tra i ragazzi dai 15 ai 17 anni con "Swan Lake", che immortala cigni reali tra i vapori dell'alba.

Un appello alla consapevolezza: La visione di Sabine Riewenherm per la conservazione della natura

A riassumere lo spirito di questa ricca selezione è Sabine Riewenherm, Presidente dell'Agenzia Federale Tedesca per la Conservazione della Natura (BfN) e patrona del concorso: "Tutti i fotografi che partecipano a questa competizione condividono una visione comune: si muovono nel mondo a occhi aperti e si impegnano per una convivenza armonica tra uomo e natura. Attraverso il loro lavoro, richiamano l'attenzione sulla bellezza del nostro pianeta, ma anche sulla sua vulnerabilità. Sono profondamente grata a questi fotografi per il loro straordinario contributo, poiché svolgono un ruolo vitale nell'aumentare la consapevolezza per la natura e la sua protezione."

L'eccellenza italiana sotto i riflettori: Le opere di Shoubridge e Colombo

In questa straordinaria vetrina internazionale, emergono due premi italiani. Nella categoria dedicata ai mammiferi, il gradino più alto del podio è stato conquistato da Lorenzo Shoubridge con lo scatto "Il gatto e mille lanterne": un gatto selvatico europeo (Felis silvestris) ripreso nel cuore della notte tra i boschi montani dell'Alto Mugello, incorniciato dalla danza luminosa delle lucciole, frutto di mesi di preparazione con fototrappola wireless per non recare alcun disturbo agli animali.

La bellezza e la fragilità: "Furry Ghost" di Marco Colombo e la denuncia delle microplastiche

Accanto a lui, un altro nome d'eccellenza della fotografia naturalistica del nostro Paese festeggia un grande traguardo: Marco Colombo, insignito di una menzione d'onore nella categoria Altri Animali con uno scatto intitolato "Furry Ghost" che ritrae un granchio peloso in una pozza di marea illuminato da una lampada UV. Sotto la luce ultravioletta, la peluria dell'animale e le alghe circostanti emettono una spettrale fluorescenza azzurra. Un'immagine dal forte impatto visivo in cui, purtroppo, a brillare nel buio insieme alla natura sono anche particelle che naturali non sono: le microplastiche. "Sono felicissimo per questa menzione d'onore al GDT European Wildlife Photographer of the Year, per me il concorso di fotografia naturalistica più ricercato al mondo – il commento emozionato del fotografo – . Dietro a un singolo successo ci sono tante volte in cui le acque rimangono ferme: per trovare la mia ultima comparsa in questo concorso bisognava tornare al 2013. I granchi mi ricordano di quando li cercavo tra gli scogli da bambino, e ora questa foto è tratta dal nuovo libro ‘Mediterraneo, il lato selvaggio’ a cui ho collaborato con The Wild Line. Complimenti a tutti i fotografi e fotografe premiati, ci sono scatti straordinari nella selezione!". La gallery completa con tutte le immagini vincitrici e premiate dell'European Wildlife Photographer of the Year 2026 è consultabile direttamente sul sito ufficiale della GDT.