Ciaspolata Incantata: Alla Scoperta del Borgo Walser di Alpenzù nella Valle di Gressoney

Ogni inverno, un piccolo villaggio nella Val di Gressoney si trasforma in un luogo magico, coperto di neve fresca, invitando a esplorare la ricca cultura Walser con le ciaspole, ammirando la maestosità del Monte Rosa. Il borgo di Alpenzù, situato non lontano da Gressoney-Saint-Jean, si distingue come una delle destinazioni più affascinanti per un'escursione invernale. La sua posizione elevata offre una vista impareggiabile sul massiccio del Monte Rosa e sull'intera vallata sottostante, rendendolo particolarmente apprezzato anche durante i mesi più freddi. La sua esposizione a est assicura una buona illuminazione mattutina, mentre la quota moderata permette spesso condizioni ideali per le ciaspolate, anche con nevicate non particolarmente abbondanti. La storia di questo insediamento risale al XIII secolo, con le prime testimonianze scritte che narrano l'arrivo delle comunità Walser, popolazioni di origine germanica che portarono la loro lingua e le loro tradizioni in queste valli. L'architettura Walser è inconfondibile, con case costruite in legno e pietra, spesso sovrapposte, e gli "stadel", edifici rurali sollevati su colonne a forma di fungo, concepiti per proteggere i raccolti dall'umidità e dai roditori.

L'itinerario invernale verso Alpenzù, sebbene breve, presenta tratti ripidi che richiedono una certa familiarità con le camminate in salita, sviluppandosi in gran parte all'interno di un bosco con esposizione a est. È consigliabile l'uso delle ciaspole in presenza di neve continua, mentre in caso di terreno duro o ghiacciato, i ramponcini leggeri possono essere utili. Il percorso, generalmente ben segnalato e frequentato, parte poco oltre Chamonal, dove un parcheggio segna l'inizio dell'avventura. Da lì, una stradina conduce a uno spallone di pietra, dove un segnale in legno indica la direzione per Alpenzù. Si sale verso una cascata che, in inverno, può presentarsi ghiacciata, prima che il sentiero pieghi a destra e inizi una decisa ascesa lungo una gradinata naturale. Questo tratto, uno dei più impegnativi, richiede un passo costante e attenzione al fondo. Proseguendo, si incontra un primo stadel isolato e un grande pilone votivo, che indicano l'avvicinamento al villaggio. Man mano che si esce dal bosco, la visuale si apre, rivelando la piccola chiesa di Alpenzù, costruita in posizione dominante. L'ultimo tratto conduce direttamente agli stadel e alla suggestiva chiesetta bianca, da cui si gode una vista panoramica ininterrotta sulla Val di Gressoney. Una volta giunti a destinazione, si consiglia di dedicare del tempo a passeggiare tra le stradine del borgo, osservando da vicino le costruzioni in legno e pietra e la disposizione degli edifici, che raccontano la vita quotidiana delle comunità Walser di montagna.

Questo viaggio non è solo un'escursione fisica, ma un'immersione profonda nella storia e nella cultura di un popolo che ha saputo adattarsi e prosperare in un ambiente montano, mantenendo vive le proprie tradizioni. Alpenzù, con le sue architetture antiche e la sua posizione privilegiata, ci invita a riflettere sulla resilienza umana e sull'armonia tra l'uomo e la natura. Le ciaspolate invernali in luoghi come questo ci ricordano l'importanza di preservare il patrimonio culturale e naturale, offrendo al contempo un'opportunità per connettersi con la bellezza selvaggia del paesaggio montano e riscoprire il valore della lentezza e dell'esplorazione consapevole. È un'esperienza che arricchisce lo spirito e ci spinge a una maggiore apprezzamento per le meraviglie che ci circondano.