Benjamin Védrines: Un Alpinista Poliedrico e il Suo Approccio Unico alla Montagna
Benjamin Védrines: La Libertà dell'Alpinismo e la Riscoperta di Sé Stessi
Un Equilibrio Precario tra Fama e Vita Personale: Le Sfide di un Alpinista di Successo
Benjamin Védrines, dopo l'epica salita dello Jannu Est e il tour promozionale del suo film sul K2, si racconta in un'intervista franca. Ammette la stanchezza dovuta ai continui spostamenti e alla pressione mediatica, un ambiente per lui inconsueto. Tuttavia, esprime la sua gioia nel poter presto ritornare a casa, dalla sua famiglia, e riappropriarsi della sua libertà personale, un aspetto fondamentale della sua esistenza.
Il Riconoscimento Inatteso: La Menzione Speciale ai Piolets d'Or 2025
Durante il suo soggiorno a San Martino di Castrozza, Védrines è stato onorato con una menzione speciale ai Piolets d'Or, un premio alquanto unico nella sua storia. Questo riconoscimento non è stato conferito per una singola impresa specifica, come di consueto, bensì per l'insieme delle sue notevoli ascese degli ultimi anni, compreso lo sci ripido e le discese. Védrines, nonostante la sua giovane età di 33 anni, interpreta questo premio quasi come un riconoscimento alla carriera, una testimonianza della sua versatilità.
La Sorpresa del Riconoscimento: Una Notizia Giunta tra le Montagne del Nepal
Védrines narra con un pizzico di umorismo come sia venuto a conoscenza del premio poco prima di lasciare il campo base in Nepal, al termine della spedizione allo Jannu Est. Ha ricevuto un messaggio informale da Christian Trommsdorff, presidente del Groupe de haute montagne. Si dichiara sorpreso, poiché i Piolets d'Or non erano mai stati un suo obiettivo primario, sentendo di operare in una "categoria" diversa rispetto agli alpinisti tradizionali che ambiscono a tale riconoscimento.
L'Alpinista Polivalente: Un Nuovi Orizzonti per l'Approccio alla Montagna
Interrogato sulla sua figura di alpinista e atleta polivalente, che spazia dall'alta quota alle vie alpine, dallo sci ripido al parapendio, Védrines riflette sul futuro dell'alpinismo. Sottolinea come la polivalenza sia una caratteristica intrinseca delle Alpi, dove la varietà del territorio e l'adattamento alle stagioni stimolano lo sviluppo di nuovi metodi e tecnologie, come il parapendio. Evidenzia inoltre come questa "nuova" tendenza non sia poi così recente, richiamando figure storiche come Jean Marc Boivin.
Il Parapendio e la Rivoluzione del Light and Fast in Alpinismo
Védrines conferma che il parapendio incarna perfettamente l'approccio "light and fast" alla montagna. Questo strumento elimina la necessità di portatori, rendendo gli alpinisti più autonomi e competitivi dalla base alla cima. Ricorda l'impresa di Boivin sul K2 nel 1979, evidenziando come la leggerezza attuale del parapendio sia strategica per progetti complessi come i concatenamenti. Per Védrines, il parapendio non è solo il futuro, ma è già parte integrante del presente e ha radici nel passato dell'alpinismo.
Addio alla Guida Alpina: Una Scelta di Vita per l'Alpinismo Professionistico
Riguardo al suo passato come guida alpina, Védrines ammette di aver dovuto prendere una decisione difficile: conciliare la sua professione con l'attività di atleta professionista. Era diventato insostenibile rifiutare clienti all'ultimo minuto per dedicarsi alle sue spedizioni personali. Ora la sua decisione è chiara: non esercita più la professione di guida, avendo persino lasciato scadere la sua assicurazione. Tuttavia, non esclude un possibile ritorno in futuro, lasciando una porta aperta.
L'Impatto del Successo: Trasformazioni Personali e il Prezzo della Fama
I recenti successi hanno radicalmente cambiato la vita di Védrines, un cambiamento che, sebbene inatteso, era in fondo desiderato. Ammette che il successo ha un prezzo: la perdita della privacy, con persone che lo avvicinano ovunque, e la modifica dei rapporti con gli amici. Nonostante le difficoltà, si dedica totalmente ai suoi progetti e trova conforto nei momenti trascorsi con i genitori a Briançon, che definisce "preziosi e mai abbastanza lunghi", consapevoli che la loro assenza si farebbe sentire.
Oltre le Etichette: La Montagna Come Maestra di Libertà e Individualità
Védrines esprime scetticismo sulla possibilità che la sua menzione speciale ai Piolets d'Or possa modificare la percezione tradizionale dell'alpinismo, premiando di norma approcci come il suo. Ricorda conversazioni con Hervé Barmasse su alpinisti che cercano consigli per vincere un Piolet. Sottolinea come la società tenda a creare etichette – himalayista, sciatore ripido, pilota di parapendio – nelle quali le persone cercano di identificarsi. Tuttavia, Védrines crede fermamente nell'arbitrarietà di queste etichette, poiché è l'uomo a imporle, non la montagna, che invece accoglie ogni forma di espressione individuale.
