Annunciata l'VIII Edizione del Premio "Il Pianeta Azzurro" per Tesi di Laurea in Biologia Marina con Indagini Subacquee

L'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro – WEEC Network ETS e il progetto "Il Pianeta Azzurro" hanno annunciato l'ottava edizione del prestigioso Premio "Il Pianeta Azzurro". Questo riconoscimento è destinato alle tesi di laurea magistrale nel campo della biologia marina che si distinguono per l'uso innovativo e significativo di indagini subacquee. L'iniziativa sottolinea l'importanza cruciale dell'osservazione diretta degli ambienti marini per la comprensione e la salvaguardia degli ecosistemi sottomarini, specialmente nell'attuale contesto di cambiamenti climatici e ambientali. Il premio mira a incentivare i giovani ricercatori a esplorare metodologie di studio che combinano la precisione degli strumenti moderni con il valore insostituibile dell'esperienza sul campo, promuovendo così una maggiore consapevolezza e un impegno concreto per la tutela degli oceani.

Negli ultimi decenni, l'attività subacquea è diventata una componente fondamentale nelle scienze del mare, includendo biologia, ecologia, oceanografia e geologia. Sebbene gli strumenti tecnologici odierni offrano una precisione elevata e capacità di interazione avanzate, l'osservazione diretta rimane insostituibile per comprendere appieno ciò che avviene sotto la superficie marina. Questo è particolarmente vero in un'epoca caratterizzata da rapidi mutamenti ambientali e climatici. La tradizione italiana nel campo delle scienze marine subacquee ha radici profonde, con pionieri che hanno aperto la strada. Organizzazioni come la SIBM (Società Italiana di Biologia Marina), fondata nel 1969, la ISSD (International School for Scientific Diving), istituita nel 1989, e l'AIOSS (Associazione Italiana Operatori Scientifici Subacquei), nata nel 2010, hanno svolto un ruolo chiave nel promuovere e professionalizzare l'immersione scientifica.

Il premio è saldamente ancorato ai principi dell'Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite, in particolare all'Obiettivo 14, che si concentra sulla conservazione e l'uso sostenibile degli oceani e delle risorse marine. L'Agenda 2030, sottoscritta nel 2015 da 193 Paesi membri dell'ONU, definisce 17 Obiettivi di Sviluppo Sostenibile e 169 target correlati da raggiungere entro il 2030. Inoltre, il periodo 2021-2030 è stato proclamato la "Decade of Ocean Science for Sustainable Development" dalle Nazioni Unite, un'iniziativa che mira a mobilitare la comunità scientifica, i governi, il settore privato e la società civile verso un programma comune di ricerca e innovazione tecnologica per il mare. In questo contesto, il premio intende supportare i giovani studiosi che, attraverso le tecniche subacquee, contribuiscono attivamente alla conoscenza e alla protezione degli ambienti sommersi.

L'Istituto per l'Ambiente e l'Educazione Scholé Futuro – WEEC Network ETS, un'organizzazione senza scopo di lucro, promuove questo premio attraverso "Il Pianeta Azzurro", un progetto dedicato alla comunicazione e all'educazione ambientale per la salvaguardia degli ecosistemi acquatici. Il riconoscimento mira a valorizzare le prime ricerche di studenti universitari che scelgono di dedicarsi alla biologia marina con l'ausilio di indagini subacquee. Sin dalla sua seconda edizione nel 2018, il premio ha ricevuto il patrocinio del World Oceans Day, celebrato l'8 giugno di ogni anno per sensibilizzare l'opinione pubblica sull'importanza degli oceani e sulle sfide per la loro salute. Questa edizione vede il supporto di numerosi enti prestigiosi, tra cui AIOSS, SIBM, ISSD, Reef Check Italia Onlus, l'Accademia Internazionale di Scienze e Tecniche Subacquee, ITACA The Outdoor Community e la COI (Commissione Oceanografica Italiana), oltre a media partner come Scubazone e partner tecnici quali Beuchat International e Best Divers. Beuchat, in particolare, si distingue per la sua passione per l'esplorazione e la conservazione del mare, promuovendo innovazione e responsabilità ecologica.

Il premio, destinato a giovani laureati magistrali che abbiano condotto ricerche subacquee per la loro tesi, consiste in attrezzature subacquee di alta qualità, tra cui un GAV, erogatori BEUCHAT e una torcia subacquea Best Divers. Inoltre, i primi tre classificati avranno l'opportunità di iscriversi gratuitamente per un anno all'AIOSS, ottenendo la certificazione europea (ove i requisiti siano soddisfatti), oltre a un abbonamento annuale alla rivista "il Pianeta azzurro" e la pubblicazione di un'intervista sulla rivista "ScubaZone". È stato istituito anche un Premio Speciale "Riccardo Cattaneo Vietti" dal 2022, in memoria del Professor Cattaneo Vietti, che si concentrerà su temi a lui cari, come le comunità bentoniche mediterranee e antartiche, e consisterà in attrezzatura subacquea aggiuntiva (maschera, snorkel e pinne BEUCHAT). Le candidature devono essere inviate via email entro il 15 dicembre 2025, corredate da documenti specifici che attestino i requisiti accademici e le esperienze subacquee del candidato. La valutazione avverrà sulla base dell'innovazione, del contributo alla difesa degli ambienti marini, dell'apertura interdisciplinare e del curriculum vitae dei partecipanti, con i risultati comunicati entro il 28 febbraio 2026. I vincitori si impegneranno a presentare le loro tesi in eventi promossi dagli enti organizzatori e a fornire materiale per eventuali pubblicazioni.

Il Premio "Il Pianeta Azzurro" si configura come un'iniziativa di grande rilevanza per la valorizzazione della ricerca universitaria in biologia marina e per la promozione di un approccio consapevole e diretto allo studio dell'ambiente sottomarino. Attraverso questo riconoscimento, si intende non solo celebrare l'eccellenza accademica, ma anche incoraggiare le nuove generazioni di scienziati a dedicarsi con passione e rigore alla salvaguardia di un patrimonio naturale di inestimabile valore, rispondendo alle urgenti sfide ambientali del nostro tempo e contribuendo attivamente alla costruzione di un futuro più sostenibile per i nostri oceani.