Alla scoperta dello Zanskar: Un viaggio attraverso le valli nascoste dell'Himalaya
Lo Zanskar, una regione remota e affascinante dell'Himalaya indiano, è un vero e proprio tesoro nascosto per gli avventurieri e gli amanti della natura incontaminata. Questo trekking di 177 chilometri attraverso le valli tributarie del fiume Zanskar, un affluente dell'Indo, offre un'esperienza unica e indimenticabile, con un dislivello positivo di oltre 4000 metri complessivi e il superamento di otto passi di montagna, di cui uno sopra i 5000 metri di quota.
Un'avventura tra monasteri, paesaggi mozzafiato e antiche rotte carovaniere
Alla scoperta dei monasteri buddisti dello ZanskarIl Padum-Lamayuru è un trekking poco conosciuto, ma ricco di tesori culturali e spirituali. Durante il percorso, i viaggiatori avranno l'opportunità di visitare diversi monasteri buddisti, come quelli di Karcha, Lingshed, Wanla e Lamayuru. Quest'ultimo, in particolare, è uno dei più grandi e antichi gompa di tradizione tibetana in tutta l'India, e in passato ha ospitato oltre 400 monaci, mentre oggi i residenti ammontano a circa 150. Il monastero si erge maestoso in cima a un irto rilievo roccioso, a poche centinaia di metri dal Moonland, una curiosa formazione geologica caratterizzata da una distesa di calanchi scavati dall'acqua nei sedimenti bianchi di più di 100 metri di spessore, accumulati in fondo a un antico lago.
Tra le vette dell'Himalaya: L'eremo di GotsangQuando si parla di gompa arroccati come nidi d'aquila, non si può non pensare all'eremo di Gotsang. Questo luogo di culto, con bellissime pitture murali, si trova nella valle che sovrasta il più famoso monastero di Hemis ed è ancora più antico di quest'ultimo. L'eremo è costruito attorno alla grotta in cui si dice che meditasse il monaco Gyalwang Gotsang, in grado di resistere alle rigide temperature invernali grazie alle tecniche di meditazione. Per raggiungere l'eremo, i trekker dovranno affrontare un'ora di cammino da Hemis, tenendo conto delle difficoltà relative all'alta quota, dato che si trova a 4000 metri. Da qui, si può continuare verso il passo (senza nome) a 4380 metri, che offre una vista spettacolare sulla valle dell'Indo e sulle pendici della catena himalayana che si innalzano dalle due parti. Il sentiero dopo l'eremo diventa sensibilmente più piccolo e meno battuto, portando i viaggiatori in montagne selvagge, in cui le pareti verticali di roccia e le impressionanti formazioni geologiche sono le protagoniste di uno spettacolo assolutamente silenzioso.
Il lago Pangong: Un gioiello incastonato tra le vetteIl lago Pangong, adagiato tra vette multicolori, è un vero e proprio gioiello incastonato tra le montagne dell'Himalaya. Situato a 4250 metri di quota, al confine con la Cina, il lago Pangong offre uno spettacolo mozzafiato, con le sue acque azzurre che riflettono i colori delle vette circostanti. Uno dei modi migliori per apprezzare le bellezze del Pangong è calzare gli scarponcini e mettersi a camminare, salendo su una delle 'colline' che sfiorano i 5000 metri attorno al lago. Qui, i trekker potranno percorrere i sentieri dei pastori di yak, in un silenzio assoluto e con la sensazione di essere tra i pochi visitatori di questo luogo incantato. Nonostante la fatica dovuta all'alta quota, oltre i 4500 metri, la vista che si gode dalla cima ripaga ampiamente gli sforzi: lo sguardo spazia lontano, ammirando i riflessi dei versanti nell'acqua e godendo del panorama sui ghiacciai e sulle cime che si ergono alle spalle del Pangong.
